Rinascimento meridionale.
La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva
Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli
Sala Camino, Sala Vico – ingresso da via Duomo n. 114
22.04.2026-19.07.2026
A due anni dalla riapertura della Chiesa-Museo, con la mostra Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva, a cura di Antonella Cucciniello, direttrice del Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli, e Teresa D’Urso, docente di Storia dell’arte medievale e Storia della miniatura all’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, il Complesso monumentale e Biblioteca dei Girolamini di Napoli attiva un percorso sperimentale che, partendo dallo storico ingresso corrispondente al civico n. 114 di via Duomo, approda alle attesissime sale storiche della Biblioteca.
«La riapertura della Biblioteca dei Girolamini – commenta il Direttore generale Musei Massimo Osanna – segna un passaggio fondamentale nel percorso di restituzione di un complesso che è insieme monumento e luogo vivo di produzione del sapere. La mostra dedicata ad Andrea Matteo III Acquaviva consente di riportare al centro una stagione di straordinaria vitalità culturale come il Rinascimento meridionale, restituendo, attraverso la ricomposizione della biblioteca, un orizzonte coerente di idee, relazioni e visioni del mondo. In questo quadro, nell’ottica di rete che caratterizza il Sistema Museale Nazionale, biblioteche, archivi e musei si confermano come componenti essenziali di un sistema integrato di luoghi della cultura, in cui conservazione, ricerca e fruizione si intrecciano, rendendo accessibile il patrimonio senza rinunciare alla sua complessità.»
La mostra Rinascimento meridionale. La biblioteca di Andrea Matteo III Acquaviva è finanziata con DD.GG.RR. nn. 616/2024 e 417/2025 – Accordo per la coesione della Regione Campania e ricostruisce, grazie a numerosi prestiti affiancati ai codici miniati di Andrea Matteo III Acquaviva, mirabile esempio di principe-letterato del Rinascimento meridionale, custoditi sin dalla prima metà del ‘700 nella Biblioteca dei Girolamini, una selezione della preziosissima raccolta