Nel quartiere Ostiense di Roma, l’area intorno al Gazometro è già in fermento. Nell’aria, risuona il rumore di pentole e padelle e l’aroma inconfondibile di olio che sfrigola, si diffonde tra vicoli e strade. È proprio il grande cilindro di ferro, un tempo sito industriale di grande rilevanza ora riconvertita a polo culturale e relazionale di città, la location designata per ospitare la decima edizione di Taste of Roma che, per questo 2026, inaugura un nuovo corso più aperto ed inclusivo, ma sempre con l’obiettivo primario di rendere l’alta cucina accessibile, conviviale e vicina al grande pubblico.
Da questa sera, mercoledì 6 maggio (ore 17.30) fino a domenica 10 maggio, infatti, l’ex stabilimento di approvvigionamento di gas si trasformerà in un vero e proprio villaggio di gusto che ospiterà le cucine di ben 20 ristoranti capitolini, tra nomi illustri e nuove insegne che si stanno facendo largo nel panorama gastronomico d’eccellenza.
Chef stellati e giovani esponenti dell’avanguardia gastronomica romana si troveranno quindi uno di fianco l’altro per trasmettere agli avventori di Taste of Roma la propria identità, attraverso piatti signature che hanno fatto la storia dei ristoranti o che rappresentano l’essenza più intima e autentica della filosofia che ne sta alla base. Da segnalare ben 25 proposte per celiaci e 13 per vegetariani.
Tra i protagonisti dei primi tre giorni ci sarà Angelo Troiani, patron de Il Convivio Troiani, con un menu pensato apposta per questa edizione di Taste e basato sulle parole “unisci, crea, cucina”. Spazio, dunque, all’Ajo e Ojo che unisce sapori molto netti e contrastanti tra loro, e Sesto Quarto, ovvero la coppa di maiale. Ultima proposta in menu alcuni dei piatti più iconici in formato finger food.