Oltre un secolo e mezzo di rapporti politici, culturali e militari tra Italia e Ungheria sono stati al centro della conferenza “Relazioni diplomatiche tra Ungheria e Italia”, organizzata dall’Associazione “Dante Alighieri” di Budapest in collaborazione con l’Università Nazionale “Ludovika” per il Servizio Pubblico. La location culturale ha svolto un ruolo cruciale nella formazione degli ufficiali ungheresi durante la Prima Guerra Mondiale, conosciuta anche come Magyar Királyi Honvéd Ludovika Akadémia. L’edificio era il fulcro dell’educazione militare ungherese in quel periodo e gli allievi e gli ufficiali diplomati alla Ludovika hanno combattuto su vari fronti della Prima Guerra Mondiale, inclusi quelli più duri come il fronte italiano e quello orientale. In epoche successive, tra gli studenti che frequentarono l’istituto con notevole profitti si ricordano Maléter Pál e Pálinkás-Pallavicini Antal, protagonisti di notevole spessore anche nell’Ungheria del dopo guerra. Tale periodo, inerente alla “Rivoluzione del 1956”, è stato oggetto di analisi nel corso degli interventi a cura dei relatori Dott. Gábor Andreides “La situazione dei profughi ungheresi nei campi italiani dopo il 1956” e del Dott. Giovanni Aiello con “Echi rivoluzionari nei carteggi archivistici 1956-2026”. Il Presidente del Circolo Culturale “L’Agorà” e del Centro studi italo-ungherese “Árpád”, nel corso del suo intervento, supportato da slide documentali, ha analizzato variegati documenti del periodo storico in argomento. Tale disamina ha riguardato note informative, sia da parte dei Comuni ricadenti sul territorio della provincia di Reggio Calabria, ma anche della Prefettura, circolari delle forze dell’ordine, note relative all’attività della Croce Rossa Italiana, articoli di quotidiani e riviste del periodo, manifesti, locandine. La giornata si è aperta con i saluti ufficiali del Dott. Pier Paolo Pigozzi, Vice Rettore dell’NKE, dell’Ambasciatore d’Italia in Ungheria Giuseppe Scognamiglio, della Dott.ssa Edit Császi, Presidente dell’ADABp, e del Dott. Roberto Massucco, Presidente di Confindustria Ungheria. La moderazione dei lavori