Torino devastata prima del derby: strade a ferro e fuoco, un ferito grave e la città sotto choc
Non bastava lo stadio. Torino intera è diventata il teatro della violenza. Strade bloccate, piazze devastate, vetri rotti, fumogeni ovunque. Il derby Torino-Juventus del 25 maggio 2026 ha lasciato il segno sulla città prima ancora di lasciarlo sul campo.
La città assediata
Dal pomeriggio, corso Unione Sovietica si trasforma nel punto di partenza di un corteo bianconero carico e aggressivo. La marcia verso il Grande Torino attraversa e travolge interi isolati. Negozi chiusi per precauzione, residenti barricati in casa, strade presidiate dalle forze dell’ordine in tenuta antisommossa.
Il punto di rottura è piazza San Gabriele di Gorizia. Qui convergono tre cortei: i bianconeri da corso Unione Sovietica, i granata da via Filadelfia e un secondo gruppo partito dallo stadio. La piazza esplode. Bottiglie, fumogeni, cariche. Il selciato si copre di detriti. Le immagini che girano sui social mostrano una città irriconoscibile, ferita, umiliata dalla violenza di chi ha usato il derby come pretesto per devastare.
Il ferito
Nel caos sotto i cancelli dello stadio, Marco Basoccu, commercialista piemontese residente a Milano, viene colpito alla testa da una bottiglia. Operato d’urgenza, prognosi riservata. Un nome, una faccia, una vita sospesa — il simbolo più brutale di una serata fuori controllo.
Il derby rinviato, la città conta i danni
La partita parte con un’ora di ritardo, alle 21.45. Ma Torino ha già pagato il suo prezzo. Il sindaco Stefano Lo Russo è lapidario: «Gravissimo, comportamenti irresponsabili e criminali di alcuni».
Le telecamere hanno ripreso tutto. Le indagini sono aperte.