Papa Leone XIV ad Acerra: ”La Terra dei Fuochi è avvelenata da oscuri interessi mortali”
Atterrato nel campo sportivo “Arcoleo” di Acerra, il pontefice ha raggiunto il duomo per incontrare i vescovi, il clero, i religiosi e le famiglie delle vittime di inquinamento ambientale. Mentre oltre 12mila fedeli si sono riuniti nelle strade della città per vederlo. Ad accoglierlo al suo arrivo, insieme al vescovo Antonio Di Donna, anche il anche sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il presidente della Regione Campania Roberto Fico, il prefetto di Napoli Michele Di Bari e il sindaco di Acerra Tito d’Errico. All’Arcoleo il Papa ha salutato anche i numerosi ragazzi e fedeli che lo attendevano per incontrarlo.
“Sono venuto anzitutto a raccogliere le lacrime di chi ha perso persone care, uccise dall’inquinamento ambientale procurato da persone e organizzazioni senza scrupoli, che per troppo tempo hanno potuto agire impunemente”. A dirlo è stato Papa Leone XIV nel suo discorso nella Cattedrale di Santa Maria Assunta di Acerra, in occasione della sua visita nel comune napoletano, nel cuore della cosiddetta “Terra dei Fuochi”, una delle aree più martoriate del Mezzogiorno per l’inquinamento ambientale e le conseguenze sanitarie e sociali legate allo smaltimento illegale dei rifiuti. Parlando ai fedeli riuniti nel duomo di Acerra, il pontefice ha ribadito l’importanza di “scardinare la cultura della prepotenza e del privilegio”, invitando la gente di Acerra a essere “testimoni di questa ostinata resistenza che diventa rinascita”.
Nel suo discorso ai fedeli riuniti nella cattedrale di Acerra, il pontefice ha poi ribadito che “la morte sembra essere dappertutto, l’ingiustizia sembra avere vinto, la criminalità, la corruzione, l’indifferenza uccidono ancora, il bene sembra restare inaridito” ma “possiamo rialzarci”. E ancora: “Le nostre Chiese hanno la missione di fare risuonare qui e oggi la Parola di Dio.