Tre giornate all’insegna della storia dell’automobilismo, del design italiano e della valorizzazione del patrimonio culturale nazionale hanno caratterizzato la quinta edizione del Grand Prix Storico di Roma, andata in scena dal 12 al 14 giugno 2026 tra la Farnesina, il cuore dello shopping romano e il quartiere EUR.
La manifestazione ha confermato il proprio ruolo di appuntamento capace di coniugare tradizione, diplomazia culturale e promozione dell’eccellenza italiana, offrendo al pubblico un percorso attraverso alcune delle pagine più affascinanti della storia motoristica del Paese.
L’inaugurazione si è svolta venerdì 12 giugno presso il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, dove una selezione di prestigiose vetture storiche ha fatto da cornice agli interventi istituzionali dedicati al valore del Made in Italy automobilistico. Un comparto che continua a rappresentare non soltanto un simbolo di ingegno e capacità manifatturiera, ma anche un efficace strumento di promozione economica, culturale e diplomatica nel mondo.
Sabato 13 giugno l’attenzione si è spostata in Via Condotti, trasformata per l’occasione in una passerella d’eccezione per monoposto di Formula Uno storiche. Tra momenti istituzionali, occasioni di incontro e accompagnamenti musicali e cocktail alla boutique Ferragamo, la giornata ha celebrato il connubio tra eleganza, creatività e tradizione motoristica, elementi distintivi dell’identità italiana riconosciuti a livello internazionale.
Gran finale domenica 14 giugno all’EUR, dove oltre ottanta vetture storiche hanno animato una suggestiva parata in movimento, accompagnata da esibizioni dinamiche e momenti di spettacolo. L’evento conclusivo ha visto la partecipazione di numerosi appassionati, collezionisti e ospiti d’onore, tra cui il plurivincitore della 24 Ore di Le Mans Emanuele Pirro e Anna Fendi, figure emblematiche di due settori che hanno contribuito a rendere celebre il nome dell’Italia nel mondo.
La quinta edizione del Grand Prix Storico di Roma ha così ribadito la capacità dell’automobilismo storico di raccontare la cultura industriale italiana, valorizzando un patrimonio fatto di innovazione, stile e memoria, capace ancora oggi di suscitare entusiasmo e interesse trasversale tra generazioni diverse.