di Antonio Chiera – TORINO martedì 18 agosto 2026 ore 10.30 — C’e sempre tanta voglia di Toro anche in pieno agosto. Il profumo d’esordio torna a impregnare l’aria di via Filadelfia. Il tempio storico del tifo granata ha aperto i cancelli per accogliere il popolo granata
Una decisione fortemente voluta e accolta con entusiasmo, che trasforma l’allenamento in un momento di comunione totale tra la squadra e la sua gente.
Non poteva esserci viatico migliore per iniziare a respirare l’atmosfera della prima di campionato, in programma domenica alle ore 20.45 allo stadio Olimpico Grande Torino contro il Milan.
L’era Abate parte dal popolo: il tecnico chiama a raccolta la Curva
È il volto nuovo e fresco di Ignazio Abate a dare la cifra di questo inizio di stagione. Il tecnico, chiamato a battezzare la nuova identità granata, ha scelto la via della trasparenza e dell’inclusione, chiamando a raccolta i tifosi affinché siano un tutt’uno con la squadra. Abate sa bene che per colmare il gap e superare le insidie di un debutto così affascinante quanto proibitivo, l’energia del Filadelfia dovrà scendere in campo insieme ai suoi undici giocatori. Un patto d’acciaio suggellato proprio nell’abbraccio di oggi, dove la voce della Maratona e della Primavera si fonderà con il sudore dei ragazzi in campo.
Cantiere aperto e attesa sul mercato: la palla passa a Petrachi
Il campo, tuttavia, racconta anche la verità di un cantiere ancora aperto. Il Torino si presenta ai nastri di partenza con una rosa oggettivamente incompleta. Lo stesso Abate, non usando mezzi termini nemmeno dopo il positivo esordio in Coppa Italia contro la Carrarese, ha ribadito con chiarezza di aspettarsi rinforzi importanti dalla società in questa fase caldissima del calciomercato.
Adesso gli occhi di tutti sono puntati sul direttore sportivo Gianluca Petrachi: la piazza attende i colpi in dote capaci di regalare a questo Toro quel definitivo salto di qualità. Probabilmente, mai come negli ultimi venti anni, il club granata si affaccia a una stagione così ricca di punti interrogativi e di situazioni ancora tutte da verificare. Una sfida complessa, che richiede competenza tecnica ma soprattutto visione e tempestività sul mercato.
Un esordio dal sapore speciale: per Abate c’è il suo passato
Per lo stesso Ignazio Abate, l’emozione sarà doppia. Il battesimo del fuoco in campionato sulla panchina granata coinciderà infatti con la sfida contro il suo passato rossonero, un club che ha segnato la sua storia di uomo e di calciatore. Un intreccio di sentimenti forti, che l’allenatore è chiamato a gestire con la freddezza del professionista e la passione che già ha saputo trasmettere all’ambiente.
La Curva risponde presente: l’amore per la maglia va oltre tutto
E poi c’è lei, la gente granata. Una tifoseria che, pur confermando la ferma contestazione nei confronti del patron Urbano Cairo, ha dimostrato ancora una volta di anteporre l’amore viscerale per i colori sociali a qualsiasi altra dinamica. Lo stadio sarà gremito, la Curva Maratona pronta a trascinare la squadra dal primo al novantesimo minuto.
Oggi al Filadelfia comincia ufficialmente il viaggio. Con la spinta della gente, la guida di Abate e la speranza che il mercato porti i tasselli mancanti, il popolo granata è pronto a stringersi attorno al proprio destino.
Aspettando domenica sera, quando il pallone comincerà a rotolare e la prima grande festa del Toro potrà finalmente avere inizio.