FESTIVAL DEL PAESAGGIO DI ANACAPRI 2026
X edizione
presenta
THE OBSERVER
a cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio
6 settembre – 8 novembre 2026
con
Francis Alÿs, Ali Cherri, Irene Fenara, Andrea Francolino,
Eva Giolo, Elisa Sighicelli, Luca Vitone, Klara Zetterholm
due progetti speciali di Andrea Francolino
Humus, passeggiata condivisa per la terra, giovedì 3 settembre ore 18:00
The Flag project, sabato 5 settembre ore 18:00
un programma di screening, brevi video d’artista durante l’anno, in Villa San Michele
L’assegnazione del Premio Jumeirah Capri Palace, alla sua seconda edizione quest’anno sarà seguita da un TALK
una conversazione aperta al pubblico con Nicolas Bourriaud presidente della giuria, l’artista vincitore del premio e un’introduzione dei curatori presso il
Jumeirah Capri Palace Hotel di Anacapri
domenica 6 settembre alle ore 11:00
Villa San Michele e centro storico
Anacapri (Napoli)
Dal 6 settembre all’ 8 novembre 2026, il Festival del Paesaggio di Anacapri celebra la sua decima edizione, festeggiando il primo decennio di un percorso che ha fatto del paesaggio uno spazio privilegiato di ricerca curatoriale e riflessione sul presente. The Observer è il titolo scelto per questa edizione, curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio, che propone una rilettura della figura dell’osservatore, centrale nella storia dell’arte ma oggi profondamente ridefinita dalla proliferazione delle immagini digitali e dall’emergere dei sistemi di visione artificiale. Più che interrogare ciò che vediamo, l’invito della manifestazione è riflettere su chi osserva, su come osserva e sulla responsabilità che oggi accompagna ogni atto dello sguardo.
In un presente sempre più saturo di immagini digitali e filtrato dall’azione di sistemi di visione artificiale, il Festival riunisce opere e installazioni di Francis Alÿs, Ali Cherri, Irene Fenara, Andrea Francolino, Eva Giolo, Elisa Sighicelli, Luca Vitone e Klara Zetterholm, invitando il pubblico a riflettere sulla dimensione contemplativa del paesaggio naturale e storico, sul rapporto che intratteniamo con i nostri archivi visivi – personali e collettivi – e sull’osservazione