di Antonio Chiera | Torino, 25 maggio 2026, ore 10:30. Un tifoso juventino operato alla testa dopo essere stato colpito da una bottiglia: il derby Grande Torino-Juventus è iniziato con un’ora di ritardo tra scontri e guerriglia urbana.
Guerriglia urbana a Torino prima del derby: un tifoso juventino operato alla testa, la partita comincia con un’ora di ritardo
Una serata che doveva essere calcio è diventata qualcos’altro. Prima ancora che le squadre scendessero in campo, Torino ha vissuto ore di tensione, scontri tra tifoserie e un ferito grave: un uomo colpito alla testa da una bottiglia, portato d’urgenza in ospedale e operato in condizioni critiche.
Il derby Torino-Juventus, in programma alle 20.45 allo stadio Grande Torino, è iniziato alle 21.45 con un’ora di ritardo, mentre dentro e fuori l’impianto si cercava di capire se e come si potesse giocare.
Il corteo bianconero e i primi scontri
Nel pomeriggio, i tifosi della Juventus si sono radunati in corso Unione Sovietica e hanno iniziato a marciare in corteo verso lo stadio Grande Torino. È stato durante questo percorso, all’altezza di piazza San Gabriele di Gorizia, che la situazione è degenerata.
Prima la forte tensione con le forze dell’ordine, poi il contatto fisico tra le due tifoserie. Da via Filadelfia — punto di ritrovo storico dei granata, vicino al centro sportivo del Toro — stava avanzando un gruppo di sostenitori del Torino. Un secondo corteo era nel frattempo partito dallo stesso stadio Grande Torino per ricongiungersi ai propri tifosi.
I due gruppi si sono incontrati nel piazzale, con la polizia in mezzo a fare da cuscinetto. Non è bastato. Gli scontri sono esplosi: botte, oggetti lanciati, caos. Le immagini che circolano in rete mostrano una piazza blindata e scene da guerriglia urbana, in pieno giorno, nel cuore di Torino.
Il ferito: Marco Basoccu, prognosi riservata
Nel mezzo della tensione pre-partita,