Un pomeriggio che iniziava caldo e afoso, con il termometro ancora vicino ai 28 gradi, si è trasformato nel giro di poche ore in uno scenario da tarda estate burrascosa. Dopo una prolungata e precoce ondata di calore che aveva travolto Torino e tutto il territorio piemontese a fine maggio, la situazione è cambiata radicalmente nel pomeriggio di oggi, martedì 2 giugno: l’anticiclone subtropicale ha cominciato ad arretrare verso Sudovest, lasciando spazio a un’intensa perturbazione atlantica in arrivo dal Nord Europa, pronta a estendersi su Alpi e Pianura Padana.
Dopo qualche iniziale e debole rovescio soprattutto nel Canavese e nel vercellese, tra le 15 e le 19 è arrivata la perturbazione più importante, con abbondanti piogge e temporali anche violenti, nubifragi accompagnati da grandine. Il cielo sulla città si è fatto buio in pochi minuti, squarciato a intervalli sempre più ravvicinati dai lampi. Poi i tuoni, prima lontani, rotolando sulle colline, poi acquazzoni e ravvicinati sopra i tetti del centro.
Nel pomeriggio il tempo è rimasto molto perturbato fino alla tarda serata, con precipitazioni anche intense e violente, prevalentemente temporalesche, con rischio grandinate e nubifragi. Per la giornata era già scattata l’allerta gialla per forti temporali, nubifragi e grandine, con le temperature crollate rispetto ai giorni precedenti.
Ora, a sera, fulmini e tuoni continuano a illuminare e scuotere la città. Torino trema, ma in fondo, dopo settimane di afa, la pioggia ha anche qualcosa di liberatorio.