Torino, guerriglia urbana prima del derby: un ferito grave, la partita slitta di un’ora
Doveva essere una serata di calcio. È diventata una serata di violenza. Prima ancora del fischio d’inizio, le strade intorno allo stadio Grande Torino si sono trasformate in un campo di battaglia.
La guerriglia
Nel pomeriggio i tifosi della Juventus si sono mossi in corteo da corso Unione Sovietica verso lo stadio. All’altezza di piazza San Gabriele di Gorizia hanno incrociato i sostenitori granata, arrivati da due direzioni diverse: uno da via Filadelfia, l’altro dallo stadio stesso.
Le tre colonne si sono trovate faccia a faccia. Le forze dell’ordine, strette in mezzo, non sono riuscite a evitare il peggio. Bottiglie, fumogeni, cariche ripetute. Una guerriglia urbana a pochi passi dai cancelli, con le famiglie ancora in coda per entrare.
Il ferito
Nel caos, Marco Basoccu — commercialista piemontese residente a Milano, tifoso della Juventus — viene colpito alla testa da una bottiglia. Operato d’urgenza, prognosi riservata.
La notizia scuote lo stadio. Si valuta la sospensione della partita.
Il derby rinviato
Alla fine si gioca, ma con un’ora di ritardo: fischio d’inizio alle 21.45 invece delle 20.45. Il sindaco Stefano Lo Russo non usa giri di parole: «Gravissimo, comportamenti irresponsabili e criminali di alcuni».
Le indagini sono in corso. I video già nelle mani degli inquirenti.