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Foggia (Puglia) - 10 Gennaio 2018

Scontri Foggia-Frosinone, bombe carta e pietre da oltre 1 kg

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    Autoplay: Si No

Sono definiti gli “scissionisti” della curva sud. Si tratta di una sessantina di tifosi del Foggia sui quali, di recente, i gruppi storici hanno preso le distanze dissociandosi dai loro comportamenti. Per cinque di loro, il questore Mario Della Cioppa ha emesso dei Daspo che li obbligheranno a stare lontani dagli stadi per i prossimi cinque anni, con contestuale obbligo di firma presso la Questura di Foggia nelle giornate in cui avranno luogo le partite dei rossoneri, sia in casa che in trasferta.
Quattro dei giovani individuati dalla polizia sono incensurati, ritenuti veri e propri insospettabili dagli agenti. Figura persino qualche universitario. Uno, invece, annovera qualche precedente non specifico. Durante i tafferugli di Foggia-Frosinone del 28 dicembre 2017, match già considerato a rischio per alcune vecchie schermaglie tra tifoserie, gli “scissionisti” si sono resi responsabili di un fitto lancio di fumogeni, sassi e bombe carte. Tutti hanno agito con passamontagna, sciarpe, cappucci ed armati di mazze. Ma le telecamere hanno fatto luce su quanto accaduto portando il questore ad emettere i provvedimenti.

Durante le intemperanze è stato ferito anche un funzionario in forza alla Digos colpito alla gamba da una bomba carta. Per lui ustioni di secondo grado e 25 giorni di prognosi. Dai facinorosi è partita anche una sassaiola verso polizia e carabinieri. Alcune pietre – di oltre un chilo l’una – sono state sequestrate. Gli arresti in questione, con successiva remissione in libertà (la procura ha già presentato ricorso contro questa decisione), sono stati effettuati a carico di F.A., 22 anni, ed R.G., di 23. Identificati e denunciati in stato di libertà anche altri tre soggetti, responsabili di atti di violenza nel tentativo di raggiungere la tifoseria ospite: V.L., 23 anni, S.A., 22, e T.L., 31, tutti foggiani.