Stai usando una versione obsoleta di Explorer. Aggiorna alla versione 10
Fallo subito! Solo così potrai caricare i video su YouReporter e vederli alla miglior qualità possibile. Oppure usa Firefox o Safari.

Sta accadendoTutti

Video-storie Tutte

  • Frana Courmayeur, Mont de la Saxe
    Frana Courmayeur, Mont de la Saxe
    Continua a creare apprensione la grande massa franosa del Mont de la Saxe che incombe su Courmayeur, nella frazione La Palud. 80 persone sono state evacuate. Secondo gli esperti, la probabilità del cedimento sta aumentando.
  • Bomba-Day a Vicenza
    Bomba-Day a Vicenza
    Artificieri al lavoro per ordigno di quasi 2000 kg. della Seconda Guerra Mondiale. Evacuazione per 2,5km.
  • Sgombero alla Montagnola, scontri
    Sgombero alla Montagnola, scontri
    Nuova giornata ad alta tensione a Roma durante lo sgombero di un edificio occupato alla Montagnola.
  • Tromba marina a Porto San Giorgio
    Tromba marina a Porto San Giorgio
    Una tromba marina si è formata nel tardo pomeriggio del 15 aprile sul litorale adriatico all'altezza di Porto San Giorgio, in provincia di Fermo.
gioia tauro - 18 Aprile 2014, di YouReporterNEWS. Maria sale le scale del palazzo della vecchia Upim di Gioia Tauro. Sta andando dal signor Rocco, un pensionato dell'istituto credito italiano, perché è stata chiamata dalla famiglia Carbone. Deve ritirare un certificato oncologico ed una liberatoria per poter permettere al comitato Fiume di utilizzare i suoi dati. La signora La Scala ha organizzato assieme ad un altro gruppo di persone un'associazione. E' una rappresentanza del rione Fiume. Un quartiere che si affaccia sul porto di Gioia Tauro. Da alcuni anni nella Piana del reggino sono aumentati in maniera impressionante i casi di tumore. In tutta Gioia Tauro, ci racconta, non esistono impianti petrolchimici, né acciaierie, né grossi centri siderurgici. Ma nel frattempo in ogni famiglia si piange un proprio caro. La porta di casa Carbone si apre. E' proprio il signor Rocco che la riceve nel salone di casa. Dopo i saluti, Maria dalla borsa che ha con sé, tira fuori una cartellina di colore blu. All'interno fogli di carta bianca e tante fotografie. Nel frattempo, il signor Rocco torna con un certificato medico. E' la sua diagnosi. Il signor Carbone si è ammalato di Leucemia. L'ha scoperto da poco. In un primo momento gli avevano diagnosticato una semplice influenza. Ma poi dopo altri accertamenti, la triste scoperta. Rocco ha saputo del comitato Fiume da un volantinaggio fatto per le strade di Gioia. Qualche tentennamento all'inizio. Forse per non far sapere ad altri la sua malattia. Ma poi il coraggio che lo ha spinto a telefonare. Racconta di quei momenti dolorosi. Dopo tanti esami i test parlano di una leucemia mieloide cronica. Ma prima dei risultati finali, i tantissimi viaggi nei laboratori di Reggio Calabria perché all'ospedale di Gioia Tauro non eseguono questi test. Ma il suo sangue sarà analizzato a Bologna perché anche nella provincia reggina, nessun dipartimento, dispone di attrezzature adeguate. Nella piana di Gioia Tauro si muore di tumore. Lo apprendiamo da un medico di base. Il dottor Vincenzo Frangella. Ci spiega che proprio qualche settimana fa ha perso due suoi pazienti. Entrambi deceduti a causa di una terribili malattia. Negli ultimi due anni i casi si sono più che raddoppiati. E ad essere colpiti anche molti bambini. Tumori al colon, tumori al pancreas, ai polmoni, sembra che all'improvviso, la cittadina sia stata avvolta in un vortice della morte. Via Tropea è una delle tante strade del rione Fiume. Ai balconi delle case numerose famiglie hanno esposto un lenzuolo bianco. Con su scritto “ci state ammazzando”. La signora Maria ancora con la cartellina blu in mano, ci accompagna in un'altra abitazione, ma durante il tragitto, parla del fascicolo maledetto. Quelle foto ferme con un attash sono di uomini, donne, anziani e bambini deceduti per un brutto male. Le raccolgono perché nessuno ha mai risposto alle domande su cosa stia effettivamente avvenendo sul loro territorio . Nel frattempo siamo ospitati dalla famiglia Schillaci. Anche Elisabetta Foti ed Antonio Schillaci hanno avuto un lutto in casa. Tre anni fa venne a mancare la sorella della moglie di Tonino. Delle atrocità e di quei giorni brutti per tutti i parenti ce la racconta la moglie.... Tra le lenzuola bianche ma che grondano sangue, ce n'è uno esposto all'ingresso del rione, agganciato alla rete di un ponte dove passa un torrente. Leggiamo: “Budello uguale vergogna”. E' un fiumiciattolo che nasce dall'Aspromonte per terminare il suo viaggio nelle acque del mare che bagnano Gioia. Il suo colore è di un verde che incute timore. E' il fiume più avvelenato della Calabria, denunciano gli abitanti del Rione Fiume. Abbiamo lottato per anni prima che l'amministrazione comunale si decidesse a chiudere diversi scoli abusivi di opifici che lavorano l'olio e producono canditi sversando i loro liquami nell'alveo. Ma nonostante qualche piccola vittoria, il fiume produce miasmi e il colore peggiora sempre di più. Ma intanto riceviamo una telefonata. C'è una famiglia che vorrebbe incontrarci. Loro sono i Zoccali e vivono in un altro quartiere della città. In questa abitazione abitava Denise. Una bambina di 13 anni morta per un leucemia che le ha fatto chiudere gli occhi dopo averla combattuta per diversi anni. La madre seduta attorno ad un tavolo con un'altra figlia ed il marito, ricorda quei momenti, ma forte come le donne della Piana, trattiene le lacrime. Ci fa vedere due libri in un quadretto attaccato al muro, tra la foto della figlia e quella di Padre Pio. Li ha scritti durante la degenza, terminati dopo la morte dal maestro della sua classe. Continuiamo il nostro viaggio. Il cellulare squilla ogni minuto. C'è chi vuole lasciare il numero di telefono, chi vuole incontrarci e raccontare la sua storia. In ogni palazzo due, tre, quattro casi di tumore che hanno sterminato famiglie intere. E nel dare mani, una carezza, uno sguardo per far capire di non mollare, conosciamo Carmela Centurrino. Lei ha una sorella di 22 anni che combatte in un letto di ospedale a Genova contro il linfoma di Hodgkin. E da una battaglia che ha intrapreso assieme alla sorellina e tutta la famiglia, che ha deciso di aprire una pagina facebook dopo qualche ora arrivata ad oltre nove mila mi piace. Il titolo che le ha dato è: “ La Piana di Gioia Tauro ci mette la faccia”. Chiunque voglia può pubblicare foto, racconti episodi di quanto sta accadendo oggi nella nostra terra, divorata dai tumori. Cosa sta accadendo si domanda Carmela. Chi sta uccidendo i nostri cari che vengono asfaltati come birilli. Una nuova Terra dei Fuochi?

Video trasmessi in TV e onlineTutti

roma - 16 Aprile 2014, di YouReporterNEWS. Alcune immagini al rallentatore durante le cariche intorno alle ore 12 durante lo sgombero di un edificio occupato. Un manifestante cade a terra. Alcuni agenti lo manganellano anche in testa.

Regione per regioneTutte

Top news

REGGIO CALABRIA / Maria sale le scale del palazzo della vecchia Upim di Gioia Tauro. Sta andando dal signor Rocco, un pensionato dell'istituto credito italiano, perché è stata chiamata dalla famiglia Carbone. Deve ritirare un certificato oncologico ed una liberatoria per poter permettere al comitato Fiume di utilizzare i suoi dati. La signora La Scala ha organizzato assieme ad un altro gruppo di persone un'associazione. E' una rappresentanza del rione Fiume. Un quartiere che si affaccia sul porto di Gioia Tauro. Da alcuni anni nella Piana del reggino sono aumentati in maniera impressionante i casi di tumore. In tutta Gioia Tauro, ci racconta, non esistono impianti petrolchimici, né acciaierie, né grossi centri siderurgici. Ma nel frattempo in ogni famiglia si piange un proprio caro. La porta di casa Carbone si apre. E' proprio il signor Rocco che la riceve nel salone di casa. Dopo i saluti, Maria dalla borsa che ha con sé, tira fuori una cartellina di colore blu. All'interno fogli di carta bianca e tante fotografie. Nel frattempo, il signor Rocco torna con un certificato medico. E' la sua diagnosi. Il signor Carbone si è ammalato di Leucemia. L'ha scoperto da poco. In un primo momento gli avevano diagnosticato una semplice influenza. Ma poi dopo altri accertamenti, la triste scoperta. Rocco ha saputo del comitato Fiume da un volantinaggio fatto per le strade di Gioia. Qualche tentennamento all'inizio. Forse per non far sapere ad altri la sua malattia. Ma poi il coraggio che lo ha spinto a telefonare. Racconta di quei momenti dolorosi. Dopo tanti esami i test parlano di una leucemia mieloide cronica. Ma prima dei risultati finali, i tantissimi viaggi nei laboratori di Reggio Calabria perché all'ospedale di Gioia Tauro non eseguono questi test. Ma il suo sangue sarà analizzato a Bologna perché anche nella provincia reggina, nessun dipartimento, dispone di attrezzature adeguate. Nella piana di Gioia Tauro si muore di tumore. Lo apprendiamo da un medico di base. Il dottor Vincenzo Frangella. Ci spiega che proprio qualche settimana fa ha perso due suoi pazienti. Entrambi deceduti a causa di una terribili malattia. Negli ultimi due anni i casi si sono più che raddoppiati. E ad essere colpiti anche molti bambini. Tumori al colon, tumori al pancreas, ai polmoni, sembra che all'improvviso, la cittadina sia stata avvolta in un vortice della morte. Via Tropea è una delle tante strade del rione Fiume. Ai balconi delle case numerose famiglie hanno esposto un lenzuolo bianco. Con su scritto "ci state ammazzando". La signora Maria ancora con la cartellina blu in mano, ci accompagna in un'altra abitazione, ma durante il tragitto, parla del fascicolo maledetto. Quelle foto ferme con un attash sono di uomini, donne, anziani e bambini deceduti per un brutto male. Le raccolgono perché nessuno ha mai risposto alle domande su cosa stia effettivamente avvenendo sul loro territorio . Nel frattempo siamo ospitati dalla famiglia Schillaci. Anche Elisabetta Foti ed Antonio Schillaci hanno avuto un lutto in casa. Tre anni fa venne a mancare la sorella della moglie di Tonino. Delle atrocità e di quei giorni brutti per tutti i parenti ce la racconta la moglie.... Tra le lenzuola bianche ma che grondano sangue, ce n'è uno esposto all'ingresso del rione, agganciato alla rete di un ponte dove passa un torrente. Leggiamo: "Budello uguale vergogna". E' un fiumiciattolo che nasce dall'Aspromonte per terminare il suo viaggio nelle acque del mare che bagnano Gioia. Il suo colore è di un verde che incute timore. E' il fiume più avvelenato della Calabria, denunciano gli abitanti del Rione Fiume. Abbiamo lottato per anni prima che l'amministrazione comunale si decidesse a chiudere diversi scoli abusivi di opifici che lavorano l'olio e producono canditi sversando i loro liquami nell'alveo. Ma nonostante qualche piccola vittoria, il fiume produce miasmi e il colore peggiora sempre di più. Ma intanto riceviamo una telefonata. C'è una famiglia che vorrebbe incontrarci. Loro sono i Zoccali e vivono in un altro quartiere della città. In questa abitazione abitava Denise. Una bambina di 13 anni morta per un leucemia che le ha fatto chiudere gli occhi dopo averla combattuta per diversi anni. La madre seduta attorno ad un tavolo con un'altra figlia ed il marito, ricorda quei momenti, ma forte come le donne della Piana, trattiene le lacrime. Ci fa vedere due libri in un quadretto attaccato al muro, tra la foto della figlia e quella di Padre Pio. Li ha scritti durante la degenza, terminati dopo la morte dal maestro della sua classe. Continuiamo il nostro viaggio. Il cellulare squilla ogni minuto. C'è chi vuole lasciare il numero di telefono, chi vuole incontrarci e raccontare la sua storia. In ogni palazzo due, tre, quattro casi di tumore che hanno sterminato famiglie intere. E nel dare mani, una carezza, uno sguardo per far capire di non mollare, conosciamo Carmela Centurrino. Lei ha una sorella di 22 anni che combatte in un letto di ospedale a Genova contro il linfoma di Hodgkin. E da una battaglia che ha intrapreso assieme alla sorellina e tutta la famiglia, che ha deciso di aprire una pagina facebook dopo qualche ora arrivata ad oltre nove mila mi piace. Il titolo che le ha dato è: " La Piana di Gioia Tauro ci mette la faccia". Chiunque voglia può pubblicare foto, racconti episodi di quanto sta accadendo oggi nella nostra terra, divorata dai tumori. Cosa sta accadendo si domanda Carmela. Chi sta uccidendo i nostri cari che vengono asfaltati come birilli. Una nuova Terra dei Fuochi?