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Roma (Lazio) - 15 Marzo 2017

Roma, la tecnica delle finte coppiette: borseggiatori doc in azione

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Scovata la banda seriale del Tuscolano. Sono 3 Colombiani. Si nascondevano tra i clienti studiando i movimenti delle possibile vittime, per poi avvicinarle e rapinarle: era questo il “modus operandi” di 3 cittadini colombiani arrestati dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Tuscolano.
Il “lavoro” dei 3 componenti, di questa vera e propria banda, era stato in diverse occasioni registrato dalle telecamere di un centro commerciale.
I tre malviventi sono stati bloccati dopo due nuovi “colpi” effettuati a distanza di pochi minuti.

Il primo ai danni di una donna a cui è stato “prelevato” con destrezza il telefono cellulare, mentre scendeva una delle scale mobili; il secondo, sempre ad una ragazza, mentre era in fila per pagare un braccialetto.
È stato proprio quest’ultimo colpo ad essere fatale ai 3; la vittima dopo aver percepito “qualcosa” si è voltata di scatto e, accortasi del furto del suo cellulare, è riuscita ad individuare tra la folla due persone che si stavano allontanando. La ragazza, ha rincorso i due, attirando l’attenzione di un poliziotto libero dal servizio che, con l’aiuto della vigilanza interna al centro commerciale, è riuscito a bloccarli. Il terzo componente della banda – una donna, convinta di poter scagionare i suoi complici si è, di fatto, costituita consegnando il telefono rubato.
In pochi istanti è inoltre giunta una pattuglia della squadra di polizia giudiziaria del commissariato Tuscolano, diretto da Giovanni Di Sabato, già da tempo impegnata nelle indagini su alcuni furti avvenuti nello stesso centro commerciale.
Nell’immediato gli investigatori, visionando le registrazioni delle telecamere di sicurezza, hanno accertato che il terzetto, poco prima aveva borseggiato un’altra ragazza sulle scale mobili.
I due fatti hanno permesso ai poliziotti di procedere all’arresto in flagranza di F.D.B.A. 36 anni, M.J. 26 anni e M.C.S.P. 45 anni. Il primo, per evitare un vecchio mandato di cattura, ha fornito un nome falso.
Gli investigatori, che ora hanno dato un nome ai componenti della banda, stanno passando al setaccio tutte le immagini acquisite nei mesi scorsi e già da un primo esame sono emersi altri furti compiuti dalla banda.
Pittoresca la tecnica usata per rubare la borsa ad una ragazza seduta in uno dei bar interni: fingendosi una coppietta intenta a far shopping due dei colombiani arrestati sono passati più volte vicino alla vittima predestina, ogni volta colpendo con un calcetto la borsa fin quando la stessa non era abbastanza distante dalla proprietaria da essere raccolta con disinvoltura dalla ladra.