La scelta di non frequentare l’insegnamento della religione cattolica non deve dare luogo ad alcuna forma di discriminazione. Eppure nella scuola italiana il diritto all’ora alternativa è spesso negato, o soggetto a limitazioni arbitrarie, con disagi per le famiglie e trattamenti incivili dei bambini.
L’obiettivo è far girare il piu possibile questa realtà poco urlata ai genitori di oggi che, in assenza di progetti pratici, sono costretti a far fare l’ora di non religione ai propri figli davanti al cellulare, o nei corridoi.