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Finalmente ripulito il ponte Flaminio

Finalmente ripulito il ponte Flaminio
Pubblicato il 30 Ottobre 2017
da _G_A_P_.
Italia, Lazio
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Dopo anni di incuria finalmente l’amministrazione ha pulito i graffiti che oramai ricoprivano ogni spazio libero del “ponte bianco”. Una scritta però è già ricomparsa. Quanto durerà? Nonostante si tratti di un reato che prevede la reclusione e multe salate (vedi sotto), risulta molto difficile bloccare il fenomeno che avviene soprattutto di notte. Da esperienze internazionali sui writers l’unico rimedio efficace è la rimozione immediata che scoraggia gli autori di questi atti a compierli e reiterarli, come anche afferma la “teoria delle finestre rotte” dell’università di Stanford. Staremo a vedere se questa sarà la via scelta o tutto ritornerà velocemente nell’incuria e nell’abbandono ora chè c’è a disposizione una tela bianca.

—
ART. 639 Codice Penale
Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili altrui è punito, a querela della persona offesa, con la multa fino a euro 103.
Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati, si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a 1.000 euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da 1.000 a 3.000 euro.
Nei casi di recidiva per le ipotesi di cui al secondo comma si applica la pena della reclusione da tre mesi a due anni e della multa fino a 10.000 euro.
Nei casi previsti dal secondo comma si procede d’ufficio.
Con la sentenza di condanna per i reati di cui al secondo e terzo comma il giudice, ai fini di cui all’articolo 165, primo comma, può disporre l’obbligo di ripristino e di ripulitura dei luoghi ovvero, qualora ciò non sia possibile, l’obbligo a sostenerne le relative spese o a rimborsare quelle a tal fine sostenute, ovvero, se il condannato non si oppone, la prestazione di attività non retribuita a favore della collettività per un tempo determinato comunque non superiore alla durata della pena sospesa, secondo le modalità indicate nella sentenza di condanna.
—–
REGOLAMENTO DI POLIZIA URBANA DI ROMA
Art. 19. – Tutela di monumenti, edifici e beni pubblici e privati.
-E’ vietato deturpare, danneggiare, imbrattare comunque, anche con manifesti affissi in periodo di propaganda
elettorale, i monumenti, i luoghi di culto, gli edifici pubblici e privati, le mura, i reperti archeologici e relativi parapetti, recinti, fontane, sedili, fanali, cancellate, inferriate e qualunque manufatto ad essi pertinente, i mezzi di pubblico trasporto, l’arredo cittadino, vetrine e serrande di esercizi commerciali.
Sanzione amministrativa 500,00 €

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