REDAZIONALE DI TIZIANO TESCARO
CARNEVALE DI VENEZIA 2026
Tra i palazzi senza tempo della Serenissima, dove la pietra racconta secoli di splendore e le calli si aprono come corridoi di poesia sull’acqua, il Carnevale di Venezia torna a respirare sogno, eleganza e visione artistica. Gondole e vaporetto scorrono lenti come quinte teatrali in movimento, mentre la laguna si trasforma in un palcoscenico diffuso, sospeso tra memoria e incanto.
All’Open Day del Carnevale di Venezia prende forma un racconto romantico e scenografico firmato da Norberto Wittwer, autore di una regia emozionale capace di fondere tradizione e contemporaneità. La sua visione guida lo spettatore in un percorso estetico dove ogni dettaglio diventa narrazione e ogni passo una pennellata viva dentro la città più teatrale del mondo.
Le creazioni di Korn Taylor disegnano silhouette leggere e luminose, mentre il talento di Wilmer Lanfredini con Zaira aggiunge energia, ritmo e carattere alla composizione artistica. I tessuti dialogano con la luce veneziana, accarezzati dal vento della laguna, trasformando il movimento in pura espressione visiva.
Modelle misteriose emergono come apparizioni tra ponti e rive, avvolte in abiti trasparenti e impalpabili che evocano suggestioni di carnevali estivi e atmosfere esotiche, in un raffinato richiamo scenico che unisce Venezia a un immaginario internazionale. Non è provocazione, ma linguaggio simbolico: la trasparenza diventa metafora di anima, vulnerabilità e bellezza autentica.
Giovani muse dall’aria innocente interpretano la regia con pose studiate, camminando tra arte e storia, tra marmi antichi. I loro sguardi raccontano emozioni silenziose, creando un dialogo intimo con lo spazio urbano e con lo spettatore.