Giovedì 16 e venerdì 17 aprile 2026 alle ore 21.00
al Teatro Mercadante
l’imperdibile spettacolo del regista svizzero Milo Rau
Medea’s Children
con protagonisti sei giovani attori non professionisti
di età compresa tra gli 8 e i 14 anni
Un dramma moderno e crudo che schiaffeggia
le convenzioni del teatro tradizionale.
Medea’s Children di Milo Rau
non è solo un adattamento del mito di Euripide,
ma è una sfida al teatro, al pubblico, alla morale.
“Un capolavoro insostenibile” (De Morgen)
Nella sua nuova opera teatrale Medea’s Children, in scena il 16 e il 17 aprile alle 21.00 al Teatro Mercadante, il regista cult di teatro e cinema svizzero Milo Rau, affronta la più oscura tra le vicende che sono all’origine della cultura occidentale: quella della Medea di Euripide, in cui una madre uccide i suoi due figli.
Il regista porta in scena un gruppo di bam¬bini che uccidono e vengono uccisi, perché: «tradurre le emozioni in un atto radicale permette una comprensione più profonda». Una storia dove i bambini trovano la propria voce e riflettono sulla separazione, l’ingiustizia e il potere della tragedia.
Con questo spettacolo Milo Rau offre uno sguardo inedito e profondo sul ruolo dei bambini a teatro, otto anni dopo il suo Five Easy Pieces sul caso del pedofilo belga Marc Dutroux, “il Mostro di Marcinelle” responsabile di quattro delitti a sfondo sessuale a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, che vedeva in scena un attore adulto e sette bambini-attori.
Il punto di partenza dello spettacolo è, anche qui, un caso di cronaca criminale in Belgio: quello di una madre che, in preda alla disperazione, decide di uccidere i figli e di togliersi la vita, ma sopravvive. Ed è questa tragedia moderna che il regista intreccia con la tragedia classica Medea, ovvero il caso più tristemente noto di conflitto relazionale e infanticidio nella letteratura occidentale.