La scrittrice pontina, Sonia Testa, protagonista al Festival con il suo romanzo fantasy e un brano inedito. C’è una scia di magia che parte dai piedi dei Monti Lepini e arriva dritta sul red carpet di Sanremo. Mentre i riflettori dell’Ariston si accendono sulle ugole d’oro della musica italiana, il territorio pontino incassa un successo d’autore. La scrittrice di Sermoneta approda nella Città dei Fiori come ospite protagonista di una delle vetrine più prestigiose della settimana festivaliera. Definita dai critici come la “narratrice del patrimonio lepino”, l’autrice ha saputo trasformare i suoi saggi storicistici e i suoi romanzi in strumenti vivi. «I miei libri non restano chiusi a prendere polvere in biblioteca — spiega l’autrice — ma diventano bussole per camminare nel nostro territorio, per riscoprirlo e amarlo». Al centro della scena sanremese brilla il suo ultimo lavoro, “Ninfa, la Principessa del Lago”. Un romanzo che non si limita a rispolverare una leggenda medievale, ma la reinterpreta con una sensibilità moderna e storica al tempo stesso. Il successo di questo volume risiede nella sua capacità di parlare al presente. Il romanzo è un potente inno alla riunione familiare e alla resilienza. Attraverso una ricostruzione storica accurata, il libro insegna come superare gli ostacoli più impervi grazie alla collaborazione reciproca. Un messaggio di speranza che dalle sponde del nostro lago, sito nel comune di Cisterna, arriva oggi al grande pubblico internazionale che gravita intorno al Festival. Sanremo è la città della musica e la nostra autrice non si è presentata a mani vuote. In un incontro artistico straordinario, quello di Casa Sanremo Writers, le pagine del libro si faranno melodia con il brano “Nymph of the Swamp”. Testo scritto dall’autrice stessa e musicato (chitarra e voce) dal talento di Gen Charley.