Per novanta minuti, però, i ricordi rossoneri resteranno nello spogliatoio: Abate vuole che a parlare sia soltanto il Toro.
Il campionato del Torino comincia subito con una sfida di grande fascino. Domenica 23 agosto, alle 20.45, allo stadio Olimpico Grande Torino arriva il Milan: gara valida per la prima giornata di Serie A 2026-2027.
Per Ignazio Abate non sarà una partita come le altre. Quella contro i rossoneri sarà infatti la prima panchina in Serie A e, allo stesso tempo, la prima sfida contro il club nel quale ha vissuto una parte centrale della propria carriera, prima da calciatore e poi da allenatore della Primavera.
Un incrocio inevitabilmente carico di emozioni, ma che il tecnico granata intende affrontare con lucidità e determinazione. Abate ha già chiarito di non temere nulla e di sentirsi pronto a tutto: alle difficoltà di un debutto impegnativo, alle eventuali critiche, ma anche alla responsabilità di guidare il Toro davanti al proprio pubblico.
Sulla carta il Milan parte favorito, ma l’esordio stagionale può riservare più di un’incognita. Entrambe le squadre hanno cambiato guida tecnica e attraversato una fase di profondo rinnovamento: anche per i rossoneri di Rúben Amorim sarà il primo appuntamento ufficiale della nuova stagione.
Il Torino dovrà capire fin da subito quanto i giocatori abbiano assimilato i principi di gioco del nuovo allenatore. Un percorso reso più complesso da un mercato che ha portato diversi elementi a disposizione soltanto negli ultimi giorni, con poco tempo per lavorare insieme e preparare nel dettaglio la prima gara di campionato.
Al Grande Torino, però, l’obiettivo sarà andare oltre pronostici e gerarchie. Serviranno intensità, coraggio e compattezza per provare a mettere in difficoltà un Milan costruito per recitare un ruolo da protagonista. Per Abate, il primo esame in Serie A avrà il peso dell’emozione, ma anche il valore di una sfida con il passato.