Catania (Sicilia) 02 settembre 2017

Se Maometto non va alla montagna, sarà la montagna ad andare da Maometto…

Randazzo, ennesimo rogo, ennesimo scempio e danno alla natura ed alle campagne, solo che questa volta ha dell’assurdo. Ebbene sì, questa volta è il fuoco che muovendosi spinto dal vento, va verso la caserma dei pompieri, ormai a qualche centinaio di metri… perché stanco di essere sempre appiccato, ha deciso di farsi spegnere definitivamente, recandosi direttamente sul posto… A parte l’ironia, ma non sarebbe ora di applicare quanto previsto dalle normative, con un censimento del territorio. Quello della registrazione dei terreni percorsi dal fuoco, e che in seguito ai roghi sarebbero soggetti a specifici vincoli. Nonostante da anni sia un obbligo di legge, continua a essere trascurato da tantissimi Comuni. Parliamo del catasto incendi, il registro nel quale ogni ente locale è tenuto a segnare le particelle di terreno – siano boschi o semplici aree incolte in città – in cui si sono verificati roghi. Il comune di Randazzo, nonostante più volte sollecitato, è inadempiente, il consiglio non ha mai voluto individuare e/o votare l’individuazione di tale particelle ed applicare quanto disposto dalle norme vigenti… Meditate gente… Meditate.