Reggio Di Calabria (Calabria) 20 marzo 2018

Reggio Calabria, non li vuole come vicini e tenta di dar fuoco alla loro casa

Reggio Calabria: arrestato boss della ‘Ndrangheta nell’operazione “Nerone” Non accettava di averli come vicini di casa, e più volte aveva tentato di mandarli via in malo modo, minacciandoli di morte. Ora è accusato di plurimo tentato omicidio aggravato, per aver appiccato fuoco alla casa in cui si trovavano le sei persone, di cui due bambini, di origine rumena.

L’incendio appiccato dal boss Labate all’abitazione occupata dalla donna rumena ha messo in serio rischio la vita di sei persone, donne, bambini e un uomo che si erano ritrovati per festeggiare un compleanno. Le conseguenze dell’incendio potevano essere anche mortali se gli occupanti della casa invasa dal fuoco non avessero avuto la prontezza d’animo di scavalcare una finestra sul retro e di attutire le fiamme con coperte, prima dell’intervento dei Vigili del Fuoco e delle Volanti della Questura. Futili i motivi del delitto legati all’abbandono di alcuni sacchetti di immondizia di fronte all’ingresso di un terreno di Labate. La Direzione Distrettuale Antimafia contesta l’aggravante mafiosa perché i fatti sono stati commessi per agevolare l’attività della cosca Labate, avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento ed omertà che ne deriva. Il clan Labate controlla il quartiere Gebbione di Reggio Calabria.