Ballabio (Lombardia) 09 aprile 2015

Pian dei Resinelli (Lago di Como, Lecco, Italy)

I Piani dei Resinelli, o Piani Resinelli, o Pian de’ Resinelli (ossia “Altopiano della famiglia Resinelli” dal nome della famiglia che ne ebbe la proprietà) è un altipiano compreso tra i 1200 ed i 1300 m s.l.m. situato nelle Prealpi lombarde in provincia di Lecco, dove nasce il torrente Calolden. Questo altipiano è situato alle pendici della Grignetta divenendo un punto di appoggio per le relative escursioni e si estende sui comuni di Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Ballabio e Lecco. Le prime notizie risalgono al XVII secolo quando veniva usato dalla famiglia Alippi come alpeggio. Nel 1830 la famiglia Resinelli vi costruì un roccolo di caccia e dal 1930 questo divenne il nome della località. Sul finire del XIX secolo si costruirono i primi rifugi: nel 1899 quello della Società Escursionisti Milanesi e nel 1911 il rifugio Carlo Porta. Nel 1917 venne costruita la chiesetta progettata dall’architetto Paolo Mezzanotte dedicata al Sacro Cuore. All’inizio del XX secolo con la diffusione dell’alpinismo e del turismo nacque l’esigenza di collegare attraverso una strada carrabile i Piani, allora raggiungibili solo con una mulattiera al fondovalle. Il primo progetto realizzato dall’ingegnere Naco Guzzi risale al 1915, ma l’inaugurazione della Strada Consortile Ballabio-Piani Resinelli arrivò solo il 7 ottobre 1936. La strada che era di proprietà di un consorzio costituito dai quattro comuni di Ballabio, Abbadia Lariana, Mandello del Lario e Lecco rimase a pedaggio sino al 1980. Dopo la sua realizzazione i Piani hanno avuto uno sviluppo turistico con la costruzione di rifugi, alberghi, case da vacanza e impianti sciistici. La pratica dello sci ai Resinelli ha origini molto antiche: nel febbraio 1913 la SEL (Società Escursionisti Lecchesi) vi organizzò i primi campionati italiani. In seguito venne realizzato anche un trampolino per il salto con gli sci, successivamente smantellato. Alla fine degli anni Cinquanta sorsero i primi impianti sciistici. In pochi anni vennero aperti tre impianti: gli skilift Coltignone, Baby e la manovia Campo Scuola. La località poté contare su una significativa frequentazione in quanto era ottima sia per i principianti, che per gli sciatori più esperti, che potevano cimentarsi sulle piste servite dallo skilift Coltignone. Negli anni Ottanta il progressivo calo di presenze e la sempre minor quantità di neve crearono difficoltà economiche ai gestori degli impianti sciistici, che vennero così abbandonati. Nel 1961 in seguito alla donazione fatta dalla famiglia lecchese Gerosa-Crotta al Touring Club Italiano di un’area di circa 185 ettari (estesa a nord del monte Coltignone) ai Piani Resinelli nacque il Parco Valentino che comprende anche il Museo Naturalistico delle Grigne.
Galleria di immagini con fotografie scattate giovedì 9 aprile 2015.