Maserà di Padova (Veneto) 12 maggio 2016

Patavium Augustea – Presentazione atti del Convegno – 1di2

Patavium Augustea – Presentazione atti del Convegno
Padova non poteva non ricordare la figura di Augusto nel bimillenario della sua morte, tanto più alla luce dei rapporti intercorsi tra Padova e Roma in età augustea. Nessuna città può vantare infatti una tradizione leggendaria importante come quella di Padova, una tradizione che prende forma proprio in questo periodo e che accomuna Padova all’urbe, entrambe fondate da eroi troiani.
Patavium è ricordata come una delle città più ricche e popolose dell’impero

Gli atti della giornata di studio, organizzata nel 2014 dal Museo Archeologico Eremitani in occasione del bimillenario della morte dell’Imperatore Augusto sono stati raccolti in un volume dal titolo: “Patavium

augustea, nel bimillenario della morte del princeps. Atti della giornata di studio, Padova 18 novembre

2014″, curato dall’archeologa Francesca Veronese ed edito da l’Erma di Bretschneider (Roma 2015).

Presenta il volume: Giovannella Cresci Marrone, Università Ca’ Foscari di Venezia

dagli atti:

Nel 14 d.C. moriva a Nola un politico di straordinario spessore: Cesare Ottaviano Augusto, il

princeps , colui che pose le fondamenta dell’impero romano.
Padova non poteva non ricordare questa grande figura nel bimillenario della sua morte, tanto più alla luce

dei rapporti intercorsi tra Padova e Roma, ben testimoniati dalle fonti letterarie. Padova vanta infatti

un’eccezionale tradizione leggendaria che prende forma proprio nel periodo in cui Augusto fu il

protagonista della scena politica e che enfatizza la comune origine delle due città, entrambe fondate da eroi

troiani.
Né si può dimenticare che a Patavium nacque un altro personaggio d’eccezione, di Augusto amico

e collaboratore: Tito Livio, il grande storico che narra
la storia di Roma nell’insuperata opera
Ab Urbe condita
. È Tito Livio a raccontare due momenti fondamentali della storia patavina: la fondazione della città,

legata alla figura di Antenore, giunto sulle coste italiche prima di Enea, e lo sbarco dello spartano

Cleonimo che, arrivato nei pressi della città per farne razzia, viene orgogliosamente cacciato dalla

gioventù patavina. Episodi che, a Padova, diventano essenziali nel creare l’identità della città

SOMMARIO
PRESENTAZIONE
Lorenzo Braccesi, Parole introduttive

Andrea Giardina, Il mito di Augusto in età contemporanea

CONTRIBUTI
Gianluigi Baldo, Francesca Cavaggioni, Patavinitas

Maria Silvia Bassignano, Alla ricerca della tomba di Tito Livio

Filippo Boscolo, Patavium : testimonianze epigrafiche dell’età di Augusto

Elena Di Filippo Balestrazzi, Una Padova ‘in negativo’: tra il divenire e l’essere Romani. Architettura e

immagini, senso e forma della progressiva integrazione

Francesca Veronese, Patavium augustea: spolia e sopravvivenze di una città opulentissima
Elena Pettenò, Cecilia Rossi, Alberto Vigoni, Le necropoli di Padova all’epoca di Augusto

Valentina Girotto, Guido Rosada, «Si chiama il porto Medóakos come il fiume» (Strabo V 1, 7. C 213).
Mino Meduaco tra terra e laguna al tempo di Augusto

Flavio Raviola, «Eccellente fra tutte»: Padova nella Geografia di Strabone