Montegalda (Veneto) 13 aprile 2014

parco e museo delle campane di villa fogazzaro colbacchini

da ville venete.net :
Lungo la provinciale che collega Montegalda a Longare, nelle campagne a sud-est di Vicenza, sorge su una leggera increspatura del terreno la Villa Fogazzaro Colbacchini. L’insediamento, originariamente dei Chiericati, risale al Cinquecento.
Del 1824 è l’acquisto da parte del cavalier Giovanni Antonio Fogazzaro. Questi nel 1846 chiama l’architetto Antonio Caregaro Negrin per ampliare e ridisegnare la villa, che assume l’attuale aspetto tardo neoclassico.
La pianta rettangolare dell’edificio primitivo resta inalterata. Il vecchio piano mezzanino viene invece trasformato in piano nobile. Inoltre è aggiunto un attico nel settore centrale.
La facciata principale, rivolta a sud, presenta il pianterreno rivestito da un bugnato sul quale sono ritagliate le finestre rettangolari e la porta d’accesso centinata. Il centro del piano nobile è caratterizzato da una trifora architravata con lesene ioniche e frontone triangolare di raccordo. Il balcone a balaustra lapidea è aggettante. Anche le altre finestre del piano nobile sono concluse da frontone triangolare. L’attico con tre finestre quadrangolari è concluso da un fastigio a tre gradoni con lo stemma dei Fogazzaro sostenuto da due cornucopie.
Adiacente lo spigolo nord-est della villa si trova la cappella con facciata partita da quattro lesene reggenti un frontone triangolare.
Il fianco ovest della villa si prolunga, invece, in un’ala cui si innesta ortogonalmente verso nord un corpo di fabbrica. Questo forma uno scenografico cortile a ferro di cavallo con archi inframezzati da semicolonne d’ordine gigante e vasi decorativi sul tetto.
Straordinario il parco voluto al principio del Novecento da monsignor Giuseppe Fogazzaro, parco che si sviluppa a sud, a ovest e a nord della villa. Notevole il reticolo di canaletti, attraversati da ponticelli, che partono dal laghetto secondo un gusto paesaggistico di grande effetto. A est della residenza si sviluppa invece un giardino formale dall’impianto quadrangolare, collegato al piano della villa tramite un’ampia scalinata. Il limite est di questo giardino è definito dal muro di recinzione a salienti, mentre il lato nord è delimitato dalle serre. Il parco prosegue oltre la strada che costeggia lateralmente la villa. Qui si trovano finte rovine e uno chalet chiamato la Specola.
Dopo essere passata in eredità ai marchesi Roi, la villa è stata ceduta negli anni Novanta del Novecento alla famiglia Colbacchini che, oltre ad avere restaurato il complesso, ha allestito nelle adiacenze il Museo Veneto delle Campane, attività artigianale della fonderia Colbacchini dal 1745.
Residenza dello scrittore Antonio Fogazzaro, questi la descrisse come Villa Flores in “Piccolo mondo moderno”.