Reggio Calabria (Calabria) 27 luglio 2014

Lazzaro (RC) – alto rischio insorgenza epidemie.

La periferia Sud di Lazzaro nel pomeriggio di domenica 27 luglio u.s. è stata invasa da miasmi insopportabili, come di legno e plastica bruciati. Infatti i rifiuti abusivamente smaltiti sul Corso Italia sistematicamente vengono dati alle fiamme mettendo in serio pericolo la salute di tutti atteso che i materiali bruciati, tra cui plastica, qualche pneumatico di veicolo, tubi in pvc ecc. rilasciano sostanze molto pericolose tra cui le diossine, sostanze altamente cancerogene. Uno scenario, già visto che si ripete con periodica frequenza. Fra qualche giorno come accade dopo ogni incendio con un mezzo movimento terra probabilmente si provvederà ad accantonare i residui d’incendio e il sito sarà pronto per ricevere altri rifiuti che saranno smaltiti attraverso il fuoco. La storia si ripete all’infinito. Un altro incendio si è registrato giorni addietro nel vicino sito archeologico a ridosso della Ss 106 ove si trova in completo stato di abbandono un vasto impianto residenziale del quale sono stati riconosciuti sei ambienti, alcuni dei quali con pavimentazione a mosaico, quest’ultimi particolarmente ricchi ed artisticamente rilevanti. E’ necessario ripristinare la legalità, salvaguardare la salute dei cittadini e tutelare l’ambiente finora violentato senza scrupoli.

Vincenzo CREA
Referente unico dell’ANCADIC Onlus
e Responsabile del Comitato spontaneo “Torrente Oliveto”