Taranto (Puglia) 02 gennaio 2016

I malati Oncologici di Taranto non possono attendere

Il 2015 si chiude con la notizia che Taranto avrà, forse fra 10 anni (se tutto va bene) un nuovo ospedale con 700 posti e con macchinari diagnostici all’avanguardia. Il 2015 si chiude, per i malati oncologici di Taranto, con la certezza che per avere una diagnosi precoce è necessario superare un percorso ad ostacoli perché mancano gli strumenti più semplici.
Nonostante gli sforzi dei medici e di tutto il personale sanitario, le cure oncologiche a Taranto sono un calvario nel calvario, tra situazioni logistiche estreme, mancanza di apparecchiature diagnostiche e personale insufficiente e spremuto al massimo Ci chiediamo e chiediamo al Governatore della Regione Puglia che senso ha sprecare milioni di euro per un nuovo ospedale, che finiranno nelle tasche dei soliti palazzinari di questa città e non solo, quando esiste una struttura che se rinforzata e trasformata in Polo Oncologico con reparti specifici eviterebbe ai Tarantini di curarsi altrove?
Caro Governatore fino a quando continuerete a negare ai tarantini di curarsi in maniera dignitosa? Fino a quando continuerete a non rispettare la sofferenza di chi deve affrontare cure lunghe dolorose?
Sabato 2 gennaio, davanti all’ospedale Moscati di Taranto si e’ tenuta una conferenza stampa, in cui, il Comitato Cittadini e lavoratori liberi e pensanti hanno denunciato le condizioni di “dignità negata” dei malati oncologici tarantini, perché non è concepibile che debbano essere operati in strutture “non oncologiche”.
Abbiamo sentito Massimo Battista, Michele Riondino e Rita Corvace.
COMITATO CITTADINI E LAVORATORI LIBERI E PENSANTI