Napoli (Campania) 31 luglio 2017

DOMENICO SAVIO DENUNCIA SCANDALO AMBIENTALE A FORIO

DOMENICO SAVIO: “ASSUMEREMO TUTTE LE INIZIATIVE POSSIBILI AFFINCHE’ VENGA RIMOSSO AD HORAS IL PREFABBRICATO SULLA SCOGLIERA DELLA CHIAIA”
di Gennaro Savio
Un grosso prefabbricato piazzato su di un tavolato di trenta metri per realizzare uno stabilimento balneare privato, rappresenta il nuovo scempio ambientale autorizzato a Forio sulla scogliera che si trova tra la spiaggia della Chiaia e quella dell’Impiccato. Per i residenti ed i turisti che passeggiano sul lungomare, si tratta di un vero e proprio pugno negli occhi. Infatti il prefabbricato da un lato compromette totalmente la visuale del caratteristico e storico porto saraceno e dall’altro il lungomare di San Francesco e la collina di Zaro. In queste ore il Consigliere comunale del PCI-ML Domenico Savio, che già nei mesi scorsi aveva messo in guardia l’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Del Deo e gli uffici comunali circa l’imbatto negativo che la struttura avrebbe avuto sul paesaggio marino e terrestre di Forio auspicando che quello scandalo non venisse autorizzato, sta chiedendo pubblicamente con forza l’immediata rimozione di questo autentico scandalo ambientale. “La cosa più raccapricciante – ha dichiarato davanti alle nostre telecamere Domenico Savio – è che questo prefabbricato ostruisce la vista del paesaggio di chi lo osserva dal lato del porto e da quello dello Scentone. Un prefabbricato collocato scandalosamente anche davanti alla prospettiva dell’antico pontile di Monticchio e che copre pure la visuale di chi dall’attigua spiaggia libera, posta davanti all’ex centrale elettrica, guarda verso il centro storico di Forio. Si tratta di un tavolato, lungo circa metri 20 per 8 di larghezza, e un prefabbricato che costituiscono un autentico pugno nello stomaco per quanti, residenti e turisti, hanno la disgrazia di trovarseli davanti sia da mare che da terra. La cosa assurda – ha sottolineato Savio – è che questo scempio sia stato approvato dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali di Napoli. Sembra incredibile ma è così. Il P.C.I.M-L. non si rassegna, e non si rassegnerà, e già lavora a ravvicinate iniziative di protesta per indurre il Sindaco, la Giunta municipale, la Maggioranza consiliare amministrativa e la Soprintendenza ai Beni Ambientali di Napoli a rivedere le proprie scelte e cancellare quello scandalo che offende la storia, la cultura e il patrimonio ambientale e paesaggistico di Forio. Invito – ha concluso Domenico Savio – l’intellettualità d’avanguardia e tutte le forze intellettuali, politiche, sindacali, ambientaliste, associative e sociali democratiche e antifasciste del nostro paese a solidarizzare con le iniziative che assumerà il P.C.I.M-L. affinché quello scandalo ambientale e sociale venga immediatamente rimosso”.