Napoli (Campania) 10 ottobre 2016

Casamicciola, Onore A Mamme In Lotta X Scuola Dei Loro Figli

Caro Don Luigi Merola, i genitori di Casamicciola non hanno litigato con preside e amministrazione comunale ma hanno rivendicato con forza il diritto dei loro figli a non essere sfrattati dall’istituto “Manzoni”. La loro straordinaria e vincente lotta non va sminuita, ma va apprezzata e presa ad esempio.

di Gennaro Savio

Alla fine hanno vinto le mamme di Casamicciola Terme le quali con una lotta coraggiosa e decisa hanno costretto l’Amministrazione comunale guidata da Giovan Battista Castagna a rinunciare definitivamente a fittare l’istituto “Manzoni” alla Città Metropolitana. Un’operazione che sarebbe dovuta servire a rimpinguare le disastrate casse comunali più che a risolvere la questione relativa alla vergognosa mancanza di un dignitoso Istituto scolastico per i ragazzi del “Mennella” i quali da sempre mancano di una scuola degna di poter essere definita tale. E così anche quest’anno, al termine dei lavori di ordinaria e straordinaria manutenzione che attendevano di essere eseguiti da decenni, i bambini casamicciolesi hanno ripreso il loro percorso di studio all’interno della struttura scolastica che in viale Paradisiello ospita la scuola elementare da circa un secolo. E lo hanno potuto fare solo grazie alla battaglia portata avanti per mesi dai loro genitori che con assemblee pubbliche, iniziative di piazza e la costante e battagliera presenza nelle sedute del Consiglio comunale, hanno contrastato la volontà del potere amministrativo locale di “scippare” quella scuola elementare all’Istituto Comprensivo “Ibsen”. Nel tentativo di mitigare le brutte figure rimediate negli ultimi mesi sulla spinosa questione “Manzoni”, gli amministratori comunali di Casamicciola hanno tenuto l’inaugurazione della scuola ristrutturata in “pompa magna”. Sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza hanno fatto gli onori di casa invitando alla festa di inizio anno scolastico anche il prete napoletano Don Luigi Merola il quale nel suo intervento sembrava quasi “bacchettare” i genitori casamicciolesi impegnati nella dura lotta per il riconoscimento del pieno diritto allo studio dei loro figli dicendo, tra l’altro, che bisogna mettere da parte le divisioni e non litigare con Preside ed Amministrazione. “Pure io da prete – ha tra l’altro affermato Don Merola – dico mettete da parte le divisioni, anche coi genitori. Non sapete quante cose belle possiamo fare insieme guardandoci negli occhi. Noi dobbiamo essere alleati nel campo educativo, non possiamo essere divisi. I ragazzi respirano quando l’aria è pesante. I ragazzi quando suona la sveglia devono dire che bello, una bella giornata, vado a scuola. Ma se sentono papà e mamma che litigano col professore, con la preside e con l’amministrazione – ha concluso Don Luigi Merola – dicono madonna mia ora devo andare pure a scuola?”. Caro Don Luigi Merola, rispetto ad alcuni passaggi del tuo intervento, bisogna innanzitutto sottolineare che le mamme e i papà di Casamicciola non hanno assolutamente litigato con la Preside e gli Amministrazione comunali ma hanno giustamente rivendicato con forza il diritto dei propri figli a non essere sfrattati dall’istituto “Manzoni” che da circa un secolo ospita la scuola elementare locale. Mamme e papà che hanno dovuto lottare a denti stretti contro il tentativo di sottrarre il “Manzoni” all’Istituto comprensivo “Ibsen” da parte di un potere politico locale che sempre più spesso si rivela politicamente e amministrativamente autoritario e antidemocratico visto che su tematiche di grande impatto sociale pensa di poter imporre le sue scelte antipopolari senza tenere conto della volontà dei cittadini. La loro straordinaria e vincente lotta, quindi, non va assolutamente sminuita, ma al contrario deve essere apprezzata e presa ad esempio. Se nella triste vicenda dell’Istituto di viale Paradisiello c’è qualcuno che deve essere “bacchettato”, questi non sono certamente i genitori che con coraggio e determinazione hanno difeso la scuola delle future generazioni di bambini casamicciolesi. Inoltre, è vero che i ragazzi quando suona la sveglia dovrebbero sempre dire che bello, oggi è una bella giornata, vado a scuola felice, ma purtroppo nell’odierna e infame società capitalistica dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, delle vergognose disuguaglianze economiche e sociali, delle guerre tra poveri alimentate dal potere dominante, delle discriminazioni sociali e della povertà diffusa, la serenità non appartiene ne agli adulti ne tantomeno ai bambini che soffrono e pagano le conseguenze di vivere in una società divisa in classi. Noi comunisti oltre alle mafie, con orgoglio e coraggio combattiamo anche la cultura camorristica insita nell’infame sistema economico e sociale capitalistico, sistema che produce discriminazioni e disuguaglianze e che combattiamo affinché possa essere superato per far posto ad una società a misura di essere umano dove a trionfare siano i valori dell’altruismo e della solidarietà e la certezza dell’uguaglianza economica e sociale tra tutti i cittadini.