Vercelli (Piemonte) 29 aprile 2018

Animalista Al Circo. Offeso e minacciato dai suoi amici.

UN ANIMALISTA VA AL CIRCO “LA FAVOLA SIAMO NOI” DELLA FAMIGLIA VALERIO E VIENE OFFESO E MINACCIATO DA CHI ERA SUO AMICO
È successo a Santhià, in Piemonte. Un “animalista militante”, il signor Luciano, ha deciso di andare a vedere di persona la situazione degli animali nei circhi.
Luciano, per sua ammissione, era uno di quegli animalisti che organizzano e vanno regolarmente a manifestare davanti ai circhi. Il suo punto di vista era: “no al circo con animali”!!!
Poi ha deciso di farsi un’opinione basata sui fatti e la realtà e non sulle storie degli altri. Luciano, dopo aver trascorso una giornata al circo, aver visto tutti gli animali, dai grandi felini alle galline, aver visitato ogni angoletto del circo, ha testimoniato davanti al pubblico del circo ammettendo che, pur restando contrario al circo con animali, aveva constatato che gli animali del circo in questione (La favola siamo noi, famiglia Valerio) sono tenuti e stanno benissimo, anche molto meglio di tanti animali nelle nostre case.
Quella sera era presente sotto al tendone, anche il sindaco di Santhià, il quale potrà ricordare quella data come “una serata da leoni”! Ha infatti dimostrato coraggio accettando l’invito delle Keeper dei leoni ad entrare in gabbia e far fare il saluto a una delle leonesse. Questo gesto simpatico e la testimonianza di Luciano, hanno però scatenato l’ira degli estremisti animalisti, i quali hanno iniziato ad offendere e minacciare sul web e con svariati messaggi e telefonate, il povero Luciano, il sindaco e i circensi.
La stessa cosa era successa qualche mese fa e di recente, quando due militanti animalisti, Marco A. e Valerio V., si sono recati in questo circo per vedere dal vivo come stanno le cose, e hanno espresso parere favorevole al medesimo, anzi uno di loro ha ammesso di aver in passato esagerato con l’accanimento mediatico e non nei confronti dei circensi. Anche allora si scatenò un accanito attacco, degno di un comportamento settario, nei confronti dei due poverini.
Davanti a questi fatti, ci si chiede dove possa essere finito il senso civico, la tolleranza, la libertà di pensiero e, soprattutto, dove possa essere finita la capacità di ragionare autonomamente e non secondo dogmi animalisti inculcati e di cui non è mai stata appurata la veridicità. Semmai è stata ampiamente dimostrata la loro inesattezza o falsità dalla categoria circense, la quale ha sbugiardato, dimostrandolo, i video messi in rete, provando il fatto che sono manipolati, decontestualizzati o inerenti a realtà asiatiche e non di certo quella del circo italiano!
È stato dimostrato con tanto di prove scritte, e mediante minuziosa analisi di tutti i documenti, il grande bluff che c’è dietro al tentativo delle associazioni cosiddette “animaliste”, di portar via gli animali dai circhi; ha dimostrato ampiamente la disonestà di queste associazioni che, per raggiungere il loro obiettivo, hanno utilizzato, oltre ai dati scientifici manipolati, un documento datato 2015 (Position Paper FVE) per dimostrare l’incompatibilità e il maltrattamento di animali nei circhi in cui si avvalgono della falsa testimonianza di Tom Rider (stalliere presso il circo Ringling Barnum). Tom Rider è stato pagato ben 190.000USD dall’associazione animalista ASPCA, una delle più grandi in USA, per testimoniare il falso contro il circo. Il circo Ringling è stato assolto con formula piena nel 2012, l’inciucio scoperto e il falso testimone e la ASPCA condannati a risarcire il circo con 16 milioni di dollari! Ora, ci chiediamo, perché utilizzare in un documento del 2015 una vicenda conclusa da tre anni (2012) e a favore del circo? Questo è uno dei tanti esempi scoperti, e sarebbe di per sé sufficiente, tale è il livello di calunnia e diffamazione.
Ci si chiede allora come, anche davanti all’evidenza, alle prove scientifiche, alle testimonianze dirette, in questi apparenti difensori degli animali (comprese alcune trasmissioni televisive) non nasca un minimo di curiosità che li possa portare a domandarsi (e ciò dimostrerebbe umiltà e intelligenza): “forse ci stiamo sbagliando. Quali sono gli interessi economici da parte delle stesse associazioni?”.