Roma (Lazio) 12 settembre 2016

ARCINAZZO: Inquinamento da creosoto, sostanza cancerogena. Nel parco frequentato da bambini.Il sindaco sapeva.

ALTIPIANI DI ARCINAZZO: Inquinamento da creosoto, sostanza cancerogena. Nel parco frequentato da bambini.Il sindaco sapeva e non ha fatto nulla per evitarlo.

I consiglieri dell’ opposizione di SIAmoArcinazzo, Luca Marocchi (capogruppo) e Antonio De Santis (ex col. Guardia di Finanza) hanno denunciato il sindaco agli organi competenti e cioè: al Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, N.O.E. che ha il compito di tutelare l’Ambiente, soprattutto per controllare l’inquinamento da sostanze radioattive e per contrastare traffici illeciti di rifiuti e materiali radioattivi.

I consiglieri hanno esteso la denuncia alla Procura della Repubblica, al Prefetto di Roma, all’ A.N.A.C di Cantone e alla ASL Roma “G”, Reparto igienico pubblico ambientale. Sembra per il momento che quest’ultima (ASL) abbia convocato il Sindaco di Arcinazzo Giacomo Troja per chiedere spiegazioni. Secondo i Consiglieri di opposizione il sindaco sapeva già da tempo dell’esistenza delle traversine ferroviarie impregnate di creosoto – pare dall’ aprile del 2013 – e sembra che non abbia fatto nulla per far bonificare l’ambiente inquinato.

Questa mancata attenzione del sindaco è riscontrabile nei verbali dalla Commissione Tutela e Sviluppo Altipiani, di cui faceva parte anche l’opposizione, dell’aprile 2013. I consiglieri di SIAmoArcinazzo mettono in luce inoltre la pericolosità della sostanza altamente tossica, la quale può provocare notevoli rischi per l’ambiente e la salute di quanti hanno avuto un contatto diretto. La zona degli Altipiani di Arcinazzo, denominata zona di Alto Pregio Paesaggistico, è di natura carsica, quindi si sarebbe potuto verificare – o si sarà verificato – nel tempo, un inquinamento delle falde acquifere. Inoltre, la stessa zona è stata considerata da geologi, come “zona sinkhole” cioè di sprofondamento, in questo modo la situazione potrebbe essere addirittura peggiore di quanto si pensi.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato un aumento di incidenza di tumori e carcinomi della pelle e tumori ai polmoni per questo gravissimo inquinamento da creosoto, sostanza cancerogena.
La sostanza in questione è presente nella zona degli Altipiani di Arcinazzo, denominata Parco S.Giovanni Bosco e a tutt’ oggi non è stata rimossa, da qui l’ esposto della Minoranza.

Nel parco pubblico dove vi sono diversi giochi utilizzati da molti bambini, soprattutto nel periodo estivo, sono visibili chiaramente queste nefaste traversine. Nell’aprile del 2013 a seguito della riunione effettuata dalla Commissione Tutela e Sviluppo Altipiani, si stilò un verbale dove era certificata la presenza della sostanza tossica. L’amministrazione si sarebbe dovuta attivare, ma il sindaco da allora non ha fatto nulla per evitare il pericolo.

Non solo secondo l’opposizione, il Sindaco starebbe cercando di addossare le proprie colpe ad altri compresa l’opposizione attuale. “Che assurdità – è scritto nel volantino della minoranza – il primo cittadino che tanto dice di amare la propria gente, cosa ha fatto? Non ha voluto accogliere il problema, non è stato fatto nulla al riguardo. Oltre la pericolosità per la salute pubblica, duplice poi la beffa. Primo per il gestore del locale, il quale a sua insaputa gli è stato affidato un esercizio viziato, non rispettante le leggi vigenti. Secondo, per noi cittadini, in quanto quelle traversine che in realtà sarebbero dovute essere smaltite, sono state pagate addirittura con i soldi pubblici per la loro installazione”.

Per la costruzione e la valorizzazione del Parco è opportuno ricordare che, nel 2003 furono spesi intorno ai 200 mila euro, sarebbe opportuno capire che cosa è stato realizzato e come.
Eppure pochi giorni fa la maggioranza in un volantino si vantava addirittura della costruzione del Parco don Bosco, ma con tutti quei soldi non poteva bonificare il terreno?

Addirittura il volantino della maggioranza concludeva: “Ricordiamo, inoltre, a tutti coloro che fanno finta di non vedere, che gli Amministratori passati e quelli attuali hanno sempre operato per il bene …“. Quindi anche il sindaco ha fatto finta di non vedere in tutti questi anni, una vicenda di una gravità assoluta.
Non possiamo credere a quelle parole, commentano altri cittadini. Ma la maggioranza ed il suo sindaco pensano veramente di prendere in giro così i propri cittadini.
Insomma dal 2013 (ma anche molto tempo prima, pare dal 2006) molti responsabili erano a conoscenza dei fatti.

Eugenio Rizzo – presidente dell’ A.r.a., Associazione Residenti Altipiani – da tempo ha allertato le autorità dell’ inquinamento ambientale evidenziato, ha infatti dichiarato: “L’asportazione di queste traversine imbevute di creosoto e la bonifica del terreno non deve ricadere sulle tasche comunali, ovvero sui cittadini, ma deve riversarsi sulle responsabilità di chi li ha messe e chi ha autorizzato tale scempio di impianto con i soldi pubblici,ovvero con i nostri soldi. Io mi domando:come mai nessun consigliere di minoranza presente all’epoca e a conoscenza del fatto (2013) si è mosso? Paura di …oppure sto zitto in cambio di…”.
Dichiarazioni risolute, che denotano l’atteggiamento di chi di fronte a simili fatti non fà sconti a nessuno.
Ora tutta la questione è all’attenzione della Procura della Repubblica, del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri e degli altri Enti preposti al controllo. Sembra che la minoranza abbia preso sul serio i “consigli” del sindaco il quale diverse volte li ha invitati a rivolgersi alla Procura della Repubblica nel caso si fossero create le condizioni per farlo.

G. De Santis

http://siamoarcinazzo.altervista.org/sostanza-cancerogena-in-loco-pubblico-esposto/