Napoli (Campania) 10 aprile 2015

400 mila euro per nuovo posto di polizia ma è ancora chiuso

Inaugurata un anno fa in pompa magna da tutte le istituzioni locali e con la presenza del viceministro degli interni, il nuovo commissariato di Pianura a Napoli costato circa 400 mila euro allo Stato Italiano, a causa di una burocrazia lenta e farraginosa resta un locale vuoto con fogli di giornale a coprirne gli interni. Accade in uno dei quartieri a rischio criminalità, dove le pistole dei clan solo da poche settimane hanno smesso di fumare forse per fragili accordi siglati tra le organizzazioni criminali che si contendono i traffici illeciti sul territorio. L’edificio che sorge accanto al vecchio e fatiscente commissariato già presenta segni di atti vandalici. Lo denuncia il Silp, il sindacato di polizia della Cgil, che chiede l’intervento degli alti organi della sicurezza a Napoli, per avviare immediatamente le procedure di trasferimento nella nuova sede. Negli scatti fotografici, le immagini delle attuali condizioni in cui sono costretti a lavorare gli agenti. Locali spesso allagati, black out frequenti causati dalle infiltrazioni d’acqua e stanze non idonee ad ospitare un posto di polizia. Alle carenze strutturali il sindacato lamenta la mancanza di organico sul territorio. Con i suoi 60 mila abitanti, il quartiere è poco presidiato dalle forze dell’ordine con una sola volante e l’appoggio di una radiomobile dei carabinieri di notte a controllo di un’area grande quanto una città di provincia. Interviste: Michele Zurillo, segretario provinciale Silp: Tommaso Delli Paoli, segretario nazionale Silp