Venezuela, Paese estero 12 gennaio 2019

Venezuela, al via il secondo mandato di Maduro. Presidente-dittatore di un Paese che non c’è più

Nicolás Maduro ha iniziato ieri il suo secondo mandato come presidente della Repubblica bolivariana del Venezuela. E lo ha fatto da par suo, solennemente giurando di fronte al Tribunal Supremo de Justicia – una burlesca congrega di giuristi, o presunti tali, che da almeno una dozzina d’anni funziona come ufficio legale del governo – fedeltà a una Costituzione che, grazie a lui ed al summenzionato Tsj, non è ormai che un ammasso di rovine fumanti. Anzi: di fronte a una Costituzione della quale non restano più, a ben vedere, né le macerie, né il fumo. La Carta Magna in questione è, ovviamente, quella da Hugo Chávez fortemente voluta, nel lontano 1999, come testimonianza politico-istituzionale della storica novità della sua ascesa presidenziale. E dal medesimo poi, da subito, sistematicamente svuotata, a cominciare dalle parti che, come in ogni democrazia, sancivano una rigorosa divisione dei poteri.