Genova (Liguria) 28 gennaio 2019

La leggenda dei giorni della merla

La leggenda più simpatica è sicuramente quella che nasce in tempi molto lontani. Il primo giorno dell’anno aveva solo 28 giorni, anziché 31. Si narra che Gennaio fosse invidioso particolarmente di una Merla, ammirata da tutti per il suo grande becco giallo e le sue penne bianche. Gennaio si divertiva a tormentarla, ogni volta che la merla usciva in cerca di cibo, egli scatenava bufere di neve, incessanti. Stufa di tutto questo un giorno andò da Gennaio e gli domandò, amico mio, potresti durare un po’ di meno? La risposta fu, proprio non posso, il calendario è quello che è, e a me sono toccati solo 28 giorni. La Merla ci pensò e l’anno seguente, fece una bella scorta di cibo, che infilò nel suo nido, così da non dover uscire per tutti i 28 giorni di gennaio. Finito il periodo del gelo, la Merla usci e incominciò a prendere in giro Gennaio. Caro amico quest’anno sono stato al calduccio, e non hai potuto congelarmi il becco. Detto questo, Gennaio si infurio e andò dal suo amico Febbraio che vantava 31 giorni, e gli chiese di cederli 3 giorni. “ Che cosa ne vuoi farne” e Gennaio disse, mi devo vendicare di una merla impertinente. Così Gennaio torno l’anno seguente scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tre giorni. Per il forte vento la Merla, non riuscì a tornare nel suo nido, trovando rifugio in un camino al calduccio. Uscì dal suo rifugio, dopo tre giorni, ma le sue penne erano nere, per il fumo e la fuliggine. Da allora Gennaio a sempre 31 giorni, e i merli anno sempre le penne nere. Secondo la leggenda, se i giorni della merla sono freddi, la primavera sarà mite, se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo.