Fuscaldo (Calabria) 07 novembre 2018

Il modello Fuscaldo in dodici mesi di chiamate intercettate – i dialoghi-

«Occorre una breve premessa in ordine alla posizione di Fernandez Michele, al suo rapporto con gli imprenditori e al suo modo spregiudicato di gestire la cosa pubblica in funzione dei suoi interessi privati». È scritto così a pagina 45 dell’ordinanza di custodia cautelare nei confronti delle persone arrestate due giorni fa nell’ambito dell’operazione Merlino. L’inchiesta giudiziaria incentrata sulla corruzione, che ha coinvolto anche il sindaco di Fuscaldo Gianfranco Ramundo, il vicesindaco Paolo Cavaliere e l’assessore al bilancio Paolo Ercole Fuscaldo, secondo il quadro accusatorio ruoterebbe tutta intorno al sessantenne funzionario comunale.
CHI È MICHELE FERNADEZ
Michele Fernadez, cittadino di Sangineto, al Comune di Fuscaldo ricopre il ruolo di responsabile dell’Area Tecnica del Settore Urbanistica. Per lui le manette sono scattate, tra le altre cose, per l’accusa di aver «compiuto atti contrari ai doveri d’ufficio, compiuti con abuso delle qualità e dei poteri […] a beneficio della società Impec Costruzioni Spa affidataria del servizio di gestione del depuratore comunale di Fuscaldo» o di aver violato «i suoi doveri funzionali di imparzialità e buon andamento della Pubblica amministrazione» nel procedimento per l’affidamento dei lavori di ripristino del lungomare.In particolare, per quest’ultima vicenda, in cui Fernandez riveste il ruolo di presidente della Centrale unica di committenza, la gara «è costantemente ed interamente condizionata dagli interessi di Fernandez che, proprio nel corso dell’espletamento della predetta procedura, chiede a Perri (uno dei soci delle società che hanno partecipato al bandi, ndr) di interessarsi per un suo tornaconto personale».

IL TRASFERIMENTO DELLE MOGLIE
Secondo quanto ricostruiscono gli inquirenti negli atti di indagine, «Fernandez aveva interesse a far trasferire la moglie dal Comune di Fuscaldo a quello di Rende o Cosenza, e per realizzare tale obiettivo predisponeva un articolato e macchinoso espediente, che passava attraverso un ulteriore procedimento di trasferimento relativo ai coniugi [omissis] e [omissis]».