Genova (Liguria) 08 agosto 2016

Via della povertà Genova Homeless

Via della povertà Genova Homeless
(Le foto non sono di genova,ma provengono dalla mia riserva di ostia).Genova è la mia città preferita, solo un genio di architetto poteva creare un porto con delle strutture cosi armoniose e innovative (Renzo Piano) Ci sono mille angoli da ammirare e da fotografare, a ogni ora del giorno, dall’alba al tramonto, dodici mesi l’anno, e non solo. Prendetevi il 36 per Corso Firenze, per Castelletto e godetevi il panorama. Anche con l’uno che prendete a caricamento, arrivate fino a Voltri, panorami da mozza fiato. Con il 45 vi fate il giro inverso verso Sturla. Poi ci sono i caruggi, la famosa via san Lorenzo, ricca di artisti di strada di qualità, che collega piazza de Ferrara a caricamento e poi vicolo San Luca, che potete prendere da piazza banchi, vicino a caricamento (dove ci sono dei panini incredibili per 1,50/2,00) e arrivate fino a via del campo, per una piccola fermata, da F.D.Andrè. Poi via Prè ricca di colori, e profumi internazionali. Se poi volete un’altra visione pazzesca, prendete il 35 per l’ospedale Galliera andate verso sinistra l’ungo il marciapiedi arrivate in un una piccola piazzetta, con quattro panchine, con una vista incredibile sui tetti di Genova e non solo, vi consiglio la mattina presto, è da li che il sole vi da il suo buongiorno. Ci potete anche arrivare dalla stazione Brignole dopo i giardini c’è piazza vittoria con una stupenda scalinata e arrivate nella piazzetta. È chiaro che per un fotografo è il massimo, e non solo. Solo un piccolo appunto per l’acquario più famoso d’Europa, per me gli animali devono essere liberi, non costretti in questi bellissimi ma stretti ambienti, con un prezzo importante circa 26 euro. Hanno imprigionato degli animali liberi, rendendoli schiavi, solo per un guadagno. Genova è anche la meta di molti homeless gente di strada senza fissa dimora, disperati, viandanti, fermi in questa stazione del tempo, un po distratta. È divisa in tre importanti gestioni della povera gente, Ausilium che si occupa di un dormitorio la famosa casetta, che nel tempo si è trasformata in struttura più per gli stranieri che per gli italiani, la verità è che valgono più di noi, 35 euro al giorno, per un italiano sono solo poco più che carità, anche se il comune paga la mensa. Il servizio è scarso, il mangiare è anche pericoloso per i deboli di stomaco, il mangiare è gestito da San Egidio con la cooperativa Emaus, serve diverse mense dei poveri, e che il martedì il mercoledì e il giovedì sera dalle cinque alle sette serve dai 350/400 pasti, che qualcuno paga ad ogni modo. Da non confondere con le comunità Emaus che soprattutto in Francia grazie a questo prete un genio, aiuta i poveri in un’altra maniera, ospitandoli e dandogli un lavoro, e uno stipendio, e un futuro. Poi c’e san Marcellino un monumento ad ogni modo che gestisce solo italiani da moltissimi anni, due dormitori, sempre quindici giorni al mese, più uno residenziale, per circa due anni, chi ne ha diritto non si capisce, e varie mense, gestite in maniera poco chiara. Queste strutture ma soprattutto ausilium gestisce la povertà di Genova, sono gestite dal comune, dove vi rifiutano anche un assistente sociale, e vi dirottano verso queste strutture perché alternative non ci sono, e sono più economiche, nemmeno una borsa lavoro, o sussidi per i più bisognosi, un affare non da poco, che io definisco di stile mafioso. Grazie a questo governo del non nominato, il boy scout, quello della ripresa dell’Italia che sta tagliando i servizi alla povera gente, È come avere il monopolio della povertà. Guardate che l’aiuto è per il mangiare e il dormire e basta, diventa una dipendenza da loro, non serve a nessuno se non per piccoli periodi. Vi tengono a guardare il mondo e il tempo che passa, nella più devastante desolazione e solitudine. Il pericolo per questa gente che si accontenta di un tetto e un piatto, e di qualche spicciolo dal prete di turno, è di non rientrare più nella vita reale. Guardare il tempo che passa, è come morire un ogni giorno un po’ di più. Queste persone sono in mala fede ed è per questo che vanno condannate. Ci sono altre realtà simili l’Odissea, che vi ospita due mesi (per circa 12 persone) e la sera e la mattina vi da mangiare, e potete uscire alle 8,30 di mattina, un grazie a Franco per il lavoro diverso. A Sestri ponente c’è la mensa dei frati ottimo pranzo e gentilezza, la compagnia un po’ meno, ad Arenzano sempre frati, da provare. Altre mense da prendere in considerazione sono dagli amici in via Prè, il lunedì e il venerdì sera, poi c’è padre santo sopra piazza Corvetto a mezzogiorno. In tutta Italia frati e suore, per il mangiare sono il meglio, per gentilezza, e per quello che vi offrono da mangiare, la caritas la loro mensa è una vergogna. Ritornando all’Odissea, certo che gli altri cinque piani dell’Odissea sono destinati a stranieri, solo africani, circa centocinquanta, per 35euro al giorno, per un minimo di un anno e mezzo fate voi i conti, guardate che non sono solo io a dire che sono gestite dalla mafia, e dalla malavita, ma anche Libera di don Ciotti, e altre realtà, che non vedono nello straniero un pericolo. Ricordatevi mafia capitale, dove Carminati dice che sono meglio della droga, Ricordatevi che una volta ottenuto il permesso di soggiorno, sono lasciati circolare liberi nelle città senza servizi e niente. La maggior parte se li riprende la malavita, le città sono piene di queste persone che chiedono la carità, o che spacciano e altro. Un pensiero a tutte quelle persone che hanno perso sì un lavoro, sì la casa, magari anche la famiglia e anche gli amici, ma non la dignità. Che Dio vi benedica.