Cesenatico (Emilia-Romagna) 16 aprile 2017

Una storia hollywoodiana

Questa è una storia molto “americana”, la storia di un ragazzo con una macchina fotografica, che parte da un piccolo paese di pescatori e va alla conquista di New York, dove diventa uno dei più grandi fotografi del mondo, amico delle più importanti star del cinema. E’ una storia che, se fossimo ad Hollywood, ci avrebbero già fatto un film. E sarebbe stato un film che avrebbe potuto contare su un cast stellare, perché Arnaldo Magnani da Cesenatico – anzi, da Sala di Cesenatico – li ha conosciuti e fotografati davvero tutti – da Jack Nicholson a Liz Taylor, da Dustin Hoffman a Liza Minnelli, solo per citarne alcuni nel corso di una lunghissima e fortunata carriera che lo ha visto anche sulla copertina di “Life” con la foto di John Kennedy jr, e Caroline Bessette poco prima dell’incidente in cui persero la vita. Per la prestigiosa rivista americana non c’erano dubbi: era la “foto dell’anno” del 2000. Eppure, Arnaldo Magnani – che nel corso della sua vita avventurosa si è guadagnato anche l’amicizia e la stima di Donald Trump e di Andy Warhol (fu proprio quest’ultimo a spingerlo ad aprire, a Cesenatico, il Caffè degli Artisti, locale ormai storico e celebre in tutta la costa, ora gestito dal figlio Mario) non è un fotografo alla Oliviero Toscani o alla Cartier-Bresson o Richard Avedon. Arnaldo Magnani è – orgogliosamente – un “paparazzo”. Ma è il più grande di tutti, autore di scoop che hanno fatto il giro del mondo come – restando in tema, poiché la categoria prende il nome da un personaggio de “La Dolce Vita” – quello in cui immortalò l’ultimo bacio tra Federico Fellini e Giulietta Masina, sull’ambulanza che lo portava nell’ospedale dal quale non sarebbe più uscito. O quello, datato 7 dicembre 1988, che ritrae Ronald Reagan, George Bush senior e Mikhail Gorbaciov a Governors Island subito dopo aver firmato i trattati che misero fine alla “guerra fredda” e portarono alla caduta del muro di Berlino. Oggi, sulla soglia degli ottanta anni, la sua Cesenatico lo celebra con una mostra intitolata “La mia Hollywood” nella prestigiosa sede della Galleria Leonardo Da Vinci, affacciata sul leonardesco (appunto!) Porto Canale. Sono ottanta scatti, uno per ogni anno che Arnaldo ha sulle spalle (l’ottantesimo lo compirà il prossimo 12 novembre). quasi fossero candeline e che danno solo una minima idea della passione, della costanza, dell’arte e della fatica che hanno concorso a costruire la grandezza di questo ragazzo con la macchina fotografica che – come in tutte le fiabe hollywoodiane che si rispettino – è partito da un piccolo paese con in tasca solo la speranza ed è diventato Arnaldo Magnani.
(Foto prese a prestito da Living Cesenatico)