Trieste (Friuli-Venezia Giulia) 21 settembre 2015

Riattivata rappresentanza internazionale del Free Territory

Con l’annunciata conferenza stampa, nella sede di Piazza della Borsa del Movimento Trieste Libera, oggi, lunedì 21 settembre, è stata resa nota l’avvenuta riattivazione dell’International Provisional Representative of the Free Territory of Trieste, I.P.R. F.T.T – Rappresentanza Internazionale Provvisoria del Territorio Libero di Trieste – Začasno Mednarodno Predstavništvo Svobodnega Tržaškega Ozemlja – Provisorische Internationale Vertretung des Freien Territoriums Triest, con la legittimazione di deleghe specifiche dirette dei soggetti giuridici privati, pubblici ed internazionali titolari dei diritti violati, rappresentanza internazionale acquisita nel 1954 dal Governo italiano amministratore provvisorio, che si era impegnato ad esercitarla nelle organizzazioni internazionali, ma – come spiega il Movimento Trieste Libera, – disattivata per impedire reazioni alle violazioni che lo stesso Governo italiano ha commesso contro i cittadini, i residenti e le imprese del Territorio Libero e degli Stati che hanno diritti sul suo Porto Franco internazionale. “La struttura della Rappresentanza è conforme ai principi del diritto internazionale – è stato detto nella conferenza stampa, – ma innovativa, poiché la situazione del Territorio Libero di Trieste e del suo Porto Franco Internazionale è senza precedenti”.
È stato ricordato che il Territorio Libero di Trieste è stato costituito e riconosciuto quale Stato sovrano membro di diritto delle Nazioni Unite garantito dal Consiglio di Sicurezza e dotato di Porto Franco internazionale dal 15 settembre 1947, in esecuzione della Risoluzione n, 16/1947 del Consiglio di Sicurezza e del Trattato di Pace con l’Italia, firmato a Parigi il 10 febbraio 1947, con le sole modifiche territoriali conseguenti alle Risoluzioni del Consiglio di Sicurezza n. 753/1992 e n. 754/1992.
“Il previsto regime di governo provvisorio dell’attuale Territorio Libero di Trieste – è stato spiegato, – è stato affidato prima ad un Governo militare anglo-americano, A.M.G. F.T.T., e dal 1954 al Governo italiano (non allo Stato italiano) quale amministratore civile. Con tale incarico il Governo italiano è succeduto all’A.M.G. F.T.T. anche nella rappresentanza internazionale provvisoria del Territorio Libero di Trieste, e si è impegnato ad esercitarla anche nelle organizzazioni internazionali. Il Governo italiano amministratore ha invece disattivato la rappresentanza internazionale del Territorio Libero di Trieste per impedirgli di difendersi nell’Organizzazione delle Nazioni Unite e nelle altre organizzazioni internazionali contro le violazioni del mandato amministrativo e del Trattato di pace commesse dallo stesso Governo italiano”.
La disattivazione di tale rappresentanza ha avuto un prezzo alto per Trieste: “Dal 1964 il Governo italiano ha amministrato l’attuale Territorio Libero di Trieste come se fosse un territorio annesso all’Italia per imporgli le leggi, le tasse ed il debito pubblico dello Stato italiano, con i quali ha soffocato la democrazia e l’economia del Territorio Libero di Trieste ed ha paralizzato il suo Porto Franco internazionale violando anche i diritti degli altri Stati”.
Lo strumento giuridico provvisorio, fino alla nomina di un nuovo rappresentante da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, individuato per riattivare la rappresentanza internazionale di Stato del Territorio Libero di Trieste abbandonata dal Governo italiano, è la delega specifica diretta dei soggetti titolari dei diritti violati: cittadini, residenti, imprese ed organizzazioni del Territorio Libero di Trieste e di altri Stati, quali soggetti di diritto privato, di diritto pubblico e di diritto internazionale.
La Rappresentanza internazionale è stata costituita il 16 settembre 2015, con le prime deleghe riportate sull’atto. Nei prossimi giorni saranno resi noti i nomi del Segretario Generale e dei Dipartimenti della Rappresentanza ed il documento costitutivo sarà aperto a tutte le deleghe successive. Nel contempo saranno formalizzate 236 richieste di accreditamento a Stati ed organizzazioni internazionali.
“La Rappresentanza Internazionale Provvisoria del Territorio Libero di Trieste è soggetta soltanto all’ordinamento del Territorio Libero ed alla giurisdizione diretta del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite – è stato precisato, – ed opera con gli strumenti ed i ruoli della rappresentanza diplomatica di Stato nei confronti sia degli interlocutori politici, economici e finanziari internazionali, sia degli organi di amministrazione provvisoria del Territorio Libero di Trieste”. E, ulteriore precisazione, circa il ruolo residuo del Governo italiano quale amministratore civile provvisorio del Territorio Libero di Trieste e del suo Porto Franco internazionale, è stato affermato che esso “rimane limitato agli obblighi dell’ordinaria amministrazione, nel rispetto del mandato e sino alla nomina di un nuovo Amministratore da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”. Lo Stato italiano – è stato detto ancora, – “rimane invece, come la Repubblica di Slovenia, un Paese terzo confinante ed obbligato a rispettare i Trattati, con il quale il Territorio Libero di Trieste desidera instaurare e mantenere i migliori rapporti di buon vicinato, di cooperazione economica e culturale e di collaborazione internazionale”.
Da aggiungere ancora che “tra le prime deleghe costitutive della Rappresentanza Internazionale Provvisoria vi è la delega del Movimento Trieste Libera a rappresentare le sue iniziative di difesa Territorio Libero di Trieste e del suo Porto Franco internazionale che sono state già sottoscritte da oltre 25.000 cittadini, e ad azionarne le richieste e le scadenze che il Governo italiano non ha rispettato”.