Trieste (Friuli-Venezia Giulia) 16 luglio 2016

Quinto presidio al confine di Stato di San Giovanni di Duino

Con un comunicato stampa, il Movimento Trieste Libera ha annunciato per domenica 17 luglio, dalle ore 9 alle 200, il quinto presidio al confine di Stato del Free Territory of Trieste con la Repubblica italiana al valico principale di San Giovanni di Duino-Štivan. Attivisti saranno presenti al valico, dove installeranno i cartelli indicanti il confine, con gazebo e materiale informativo.
Come ricorda il comunicato, il primo Governo amministratore provvisorio anglo-americano del Free Territory “aveva contrassegnato doverosamente i valichi di confine con apposite tabelle”. Il confine con l’Italia, istituito dal Trattato di Pace del 1947, si sviluppa per 4 km, non distante dal castello medievale a strapiombo sul mare di Duino-Devin e dal monte Hermada-Grmada, fulcro della resistenza austroungarica all’aggressione italiana nella prima guerra mondiale. Come ricorda ancora il Movimento, l’attuale amministrazione civile provvisoria affidata al Governo italiano, subentrata nel 1954, “ha invece trascurato o rimosso le tabelle di confine per cancellarne l’evidenza”, per simulare una presunta sovranità dello Stato italiano sul Territorio. Ed è proprio a seguito di ciò che “il Movimento Trieste Libera esercita il diritto ed il dovere di ripristinarle, poiché si tratta del confine vigente tra i due Stati e le loro giurisdizioni”.
I cartelli, recanti le insegne di Stato e delle Nazioni Unite e le norme di diritto internazionale e italiano pertinenti, istallati dal Movimento erano stati in maggio sequestrati arbitrariamente da un funzionario di polizia, atto annullato perché ingiustificato dalla magistratura.
Nel suo comunicato il Movimento Trieste Libera sottolinea che le proprie azioni “sono perfettamente legittime e continueranno sino al completo ripristino della legalità”.