San Gimignano (Toscana) 24 ottobre 2015

Colori della terra: luci e poesia

“Quando la luce penetra nel paesaggio e si insinua, fondendosi, coi colori della terra”. Ecco, secondo me è quanto si potrebbe sintetizzare per raccontare la pittura di Serafino Magazzini, anche se non è poi tanto facile voler spiegare il lavoro di un artista. Di Serafino, poi, le opere piacciono o non piacciono. Ovviamente, è molto limitativo e “primitivo” usare un vocabolo come piacere, quando si parla di arte, ma anche fare tanti “panegirici”, cari a molti critici, non aiuta a capire. Ammesso e non concesso che l’arte vada capita. Il grande Leonardo diceva che l’arte era universale. Il segreto sta qui.
Il lavoro di Serafino Magazzini parte da lontano: un lavoro serio, fatto con grande dignità e coerenza da oltre mezzo secolo, con uno studio e una ricerca personale, che lo ha portato non ai clamori delle mode – più o meno passeggere – per raccogliere ovazioni elogiative, ma a risultati estremamente interessanti e preziosi. Ho già avuto modo di scrivere se le emozioni che trasmettono le opere di Serafino siano nate prima dal cuore o dalla testa. Senz’altro non dalla paura di non stare dentro confini e definizioni preconcette, ma per liberare una grande forza che, straordinariamente, si trasforma in poesia. La materia tangibile e palpabile, con i colori che si “leggono” sulle sue tele, nasconde l’anima del paesaggio che Serafino sa “sezionare” da un contesto molto più vasto, per proporlo senza mediazioni intellettualoidi, ma con la semplicità che lui vede e percepisce. Come la luce che penetra nel paesaggio e si insinua, fondendosi, coi colori delle sue terre, creando presenze poeticamente concrete.
giorgio mancini
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In questi giorni, fino al 29 ottobre, a San Gimignano, nello spazio espositivo della Sala della Cancelleria in via San Matteo, la mostra “Presenze di Natura” di Sarafino Magazzini.