Viterbo (Lazio) 12 maggio 2014

Presentato Trilogia della celtica del giornalista Nicola Rao

Book&Wine torna a parlare di storia, e lo fa con un duplice appuntamento affidato a giornalisti da tempo impegnati ad approfondire le vicende dell’Italia del ‘900. Questo mini-ciclo di due appuntamenti si è aperto venerdì 9 maggio alla Sala ISDER, dove Nicola Rao – giornalista e responsabile della redazione del TGR Lazio Rai – ha parlato dei suoi tre volumi di recente raccolti nella Trilogia della celtica, opera che tramite ricerche storiche e testimonianze ripercorre – sotto vari punti di vista – il percorso del neofascismo italiano. Un tema delicato, che ha richiamato l’interesse di molti appassionati di storia e politica e acceso, a fine incontro, un dibattito soprattutto sui temi dell’eredità – secondo l’autore oggi mancante – dei valori politici e sociali che si son riconosciuti, dal dopoguerra sino ai primi anni ’90, nel Movimento Sociale Italiano e negli altri gruppi di estrema destra. «Questo non è un libro di parte – le parole dell’autore – come di certo non è un libro antifascista: questo è un libro che cerca di fotografare e raccontare un fenomeno politico, in parte con gli occhi di chi l’ha vissuto, in parte per come io ho cercato di capirlo, per come mi è arrivato. Non è affatto, perciò, un’opera apologetica o fascista, ma un libro scritto sul neofascismo, per la cui pubblicazione ho avuto anche contrasti accesi con personaggi dell’estrema destra». Come nella tradizione della formula Book&Wine, la chiacchierata con l’autore è continuata durante la degustazione del vino – come sempre curata dalla FISAR – Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori – e dei prodotti tipici del territorio tarquiniese: stavolta è stato il turno dei formaggi, quelli delle aziende locali Scolastici e Tombini. L’appuntamento con la kermesse enoletteraria dell’Università Agraria è già per il prossimo sabato, quando Pino Casamassima – giornalista del Corriere della Sera – presenterà il suo Bandite!, storia di brigantesse e partigiane che sarà al centro della “giornata rosa” della kermesse, dedicata alla prevenzione del tumore al seno.