Napoli (Campania) 16 agosto 2015

Notti Medievali a Oria – Scacchiera Vivente Medioevale

Oria (Br) – Nella seconda decade del mese estivo più caldo, onorato dall’ Imperatore Augusto in persona con la locuzione latina “ Feriae Augusti ” – “ giorni di riposo di Augusto ”, ancor più precisamente il 10, l’11 e il 16 Agosto, l’antica Città federiciana di Oria, l’illustre Colonia Cretese di Hyrìa, fondata miticamente intorno al 1400 a.C. dai Cretesi sbarcati nel Salento e sviluppatasi egregiamente in Età di Mezzo alla corte di Federico II di Svevia, ha indossato il suo glorioso e sgargiante “Abito Medioevale”. I primi tracciati di agglomerati urbanistici del territorio oritano, risalgono al Paleolitico e soprattutto al Neolitico con miseri corredi risalenti alla Civiltà dei Metalli. Le prime testimonianze urbane, dunque, sono rintracciabili nelle complesse strutture ipogeiche che intercorrono tra le fondamenta della città, in base a ciò, si annovera la teoria della formazione del primitivo complesso urbanistico. Secondo le fonti bibliografiche redatte dagli storiografici Erodoto di Alicarnasso e Strabone di Amasia, intorno al 1400 a.C. un copioso gruppo di naviganti Cretesi di Milos in seguito all’assedio di Carnico di Agrigento, sarebbe stato scaraventato da una tempesta sulle coste ioniche e, sbarcato su codeste terre, avrebbe fondato la primigenia Hyrìa, scegliendo i colli più alti del territorio come fulcro urbanistico. Da Cretesi, dunque, divennero Japigi e successivamente Messapi, di questo antichissimo popolo, numerosissime sono le documentazioni archeologiche riportate alla luce, riconducibili pressoché al IV – III sec. a.C. In seguito alla sottomissione alla Repubblica Romana l’agglomerato urbano messapico venne privato di tutti i diritti politici e ridotto a municipio sottoposto a Roma. Solo nel 90 a.C. i diritti politici furono estesi a tutti gli abitanti della penisola. Travolta e distrutta durante invasioni barbariche lascia il posto alla città medioevale di Uria. Nel 1185 il dominio del territorio oritano, passò in mano agli Svevi sotto l’imperatore Federico II che vi fece costruire il Castello su elementi dell’acropoli normanna (1227-1233) e provvide anche a consolidare le opere difensive della città, portando la luce oritana a livelli eccelsi, proponendola come degna erede medioevale federiciana. Ma entrando nel vivo dei festeggiamenti, un evento culturale cardine della cronologia oritana, è rappresentata dall’evento culturale “ Notti Medievali ”. Tale evento nasce come elemento di aggregazione sociale e culturale di matrice medioevale, infatti nel suo cuore sono racchiusi numerosi elementi di enogastronomia, musica e spettacoli a tema, smistati nei vicoli caratteristici del centro storico di Oria. Evento culturale, dunque, basato su rievocazioni storiche ambientate nell’Età di Mezzo.

L’antica Uria, nei giorni 10 e 11 Agosto 2015, ha rivissuto momenti indimenticabili fatti da antiche battaglie, sbandieratori acrobatici, danze orientali dai mille veli e colori, rituali di investitura a cavalieri teutonici, cerimonie d’iniziazione ad arcieri protettori della città, il tutto scandito dalle dolci e melodiose cantiche medioevali. Ma l’evento che ha destato ancora più interesse per la sua singolare progettualità, è stato messo in scena Domenica 16 Agosto 2015. L’evento in questione ha ricalcato il sapore tipicamente guerresco richiamante l’antico conflitto tra il 473-472 a.C. che provocò nel 471 a.C. la più grande strage che i Greci ed Erodoto avessero mai conosciuto. Lo scontro vide protagonisti da una parte le alleate forze armate di Taranto e Reggio, dall’altra l’intero popolo degli Japigi. Ma questa volta a scontrarsi in battaglia sono state due squadre: “ Uria ” e “ Tarentum ”, rispettivamente Oria contro Taranto, il campo da battaglia è stato traslato a furor di popolo su una scacchiera a grandezza reale. L’evento culturale in questione ha rappresentato, dunque, un incontro di scacchi ma di matrice medievale. Le due fazioni guerriere, si sono scontrate in un epico ma singolare “combattimento” su una scacchiera vivente di 156 metri quadrati con cavalli veri. Teatro e location del singolare combattimento è stato il piazzale antistante dell’Istituto Antoniano – San Pasquale di Oria. Lo sfondo della scacchiera umana è stato la facciata esterna e principale del sopraccitato Santuario. Ma entrando nel vivo del singolare evento culturale, a tenere col fiato sospeso l’intera platea visitatrice sono stati i Ninja Antonio Iannibelli e Marco Intermite, istruttori di “acrobazie ninja” del “Club il Dragone – Ninja e Arcieri” del Comune di Taranto, che, calandosi dalle monofore del Santuario, hanno aperto il sipario della scacchiera, teatro che ha visto il concretizzarsi della battaglia tra le due squadre “Uria” e “Tarantum”. Ninja, dunque, che grazie alle loro sensazionali acrobazie aeree e terrestri, hanno dimostrato un piccolo combattimento fra ninja avversari, proprio come accadeva nell’Età di Mezzo. In seguito a ciò, scoperta la scacchiera a grandezza uomo di 156 m.q., si è materializzato il corpo di ballo dell’ “A.S.D. Palestra Meeting” della Città di Oria, curato dall’istruttrice e coreografa Mariapia Serpentino, che, con la sua bravura e tenacia, ha guidato le proprie allieve nell’esecuzione impeccabile di ciascuna coreografia. In seguito è salita sul teatro da battaglia, anche, Valentina Damiani, ballerina e insegnante della scuola di ballo “Mi Sueno Latino”, del Comune di San Giorgio Jonico, la quale si è esibita in un assolo come cavallo da battaglia dal titolo “mi sueno latino”. Successivamente, il ninja arciere Paolo Liuzzi, campione di tiro con l’arco del “Club il Dragone – Ninja e Arcieri” sede di Taranto, dalla monofora maestra, del sopraccitato Santuario, ha scoccato un dardo infuocato, che, colpendo un braciere posto sulla terrazza monumentale opposta all’area santuariale, ha suggellato l’incipit del duello epico. I Ninja a questo punto hanno dato spazio al “Gruppo Sbandieratori e Musici Rione San Basilio” della Città di Oria, che, con le strabilianti acrobazie dei gonfaloni araldici a suon di tube e tamburi hanno accompagnato le “pedine umane viventi” alle loro rispettive caselle di gioco. L’epica e singolare battaglia a scacchi è stata scandita dalle leggiadre danze orientali delle danzatrici del ventre medievali. Ad esibirsi scendendo in campo di battaglia, sono state le danzatrici Vanessa Cafagna del Comune di Trani e Vanessa Miale della Città di Oria, che hanno messo in scena una propria coreografia dal sapore tipicamente medievale ma allo stesso tempo orientalizzante dalle mille sfumature e colori delle fiabe delle mille e una notte. Ad accompagnare musicalmente le coreografie delle due danzatrici del ventre, è stato il “ Gruppo Musici Medievali Kalenda Maja” della Città di Oria, che, con dolci melodie dal tipico sapore medievale, hanno incantato l’intera platea presente all’evento, facendola rivivere gli antichi usi e costumi dell’ Età di Mezzo. Ma rientrando nel vivo del particolare evento, le due squadre “Uria” e “Tarantum”, precisamente Oria e Taranto, sono state capeggiate da due maestri di scacchi dall’eccezionale bravura ed impeccabilità, degni rappresentanti della “Federazione Scacchistica Italiana –Delegazione Provinciale Taranto”, rispettivamente il Maestro F.S.I. Antonio Varvaglione per la squadra “Uria” e il Maestro F.S.I. Luca Vantaggio per la squadra “Tarantum”. A tenere le redini dello scontro e ad arbitrare il tutto, è stata la prof.ssa Rosi De Luca, Direttore Nazionale del settore Campionati Studenteschi, Istruttore di I° livello ed Arbitro Federale della “F.S.I. – Delegazione Taranto”, la quale, per tutto lo scontro ha decantato una telecronaca ricca di suspense e colpi di scena. Lo scontro epico è terminato con la vincita del maestro Antonio Varvaglione, il quale, ha rappresentato in maniera egregia l’antica “Uria”. Per conoscere meglio il vincitore della prima edizione “Notti Medievali a Oria – Scacchiera Vivente Medievale”, Antonio Varvaglione ha concesso una simpatica intervista. […]

Bene maestro, cosa rappresenta per lei il gioco degli scacchi?
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Antonio, da quanto tempo gioca a scacchi?
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Quali emozioni prova durante le partite a scacchi?
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Dell’evento a cui ha partecipato come rappresentante della Città di Oria, cosa ne pensa?
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Per concludere Antonio, accetterebbe una rivincita da parte di Luca Vantaggio che durante lo scontro ha rappresentato la Città di Taranto?
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La prof.ssa Rosi De Luca, inoltre, per rendere partecipe soprattutto il pubblico allo scontro tra le due squadre e ringraziare tutti i partecipanti all’evento, ha concesso anche lei una bella ma soprattutto interessante intervista. [ … ]
Professoressa De Luca, può parlare in maniera generale della Federazione Scacchista Italiana della quale lei è referente nazionale?
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Cosa rappresenta per lei la Federazione?
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Che tipologia di emozione ha provato nel momento stesso in cui le è stato proposto di partecipare come giudice all’evento culturale “ Notti Medievali a Oria – Scacchiera Vivente Medievale ”?
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Mentre decantava la cronaca dello scontro tra i due maestri scacchisti, a cosa pensava?
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Professoressa, lei stessa prepara gli allievi prima di ogni gara? Cosa consiglia loro?
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Chi è stato il mentore del maestro Antonio Varvaglione e del maestro Luca Vantaggio nella preparazione della gara?
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Bene prof.ssa De Luca , per concludere, è entusiasta e soddisfatta del vincitore? E dell’evento culturale a cui lei ha partecipato?