Matera (Basilicata) 21 giugno 2016

Matera, successo per “L’ultimo giorno con gli alamari”

“Giustizia per Santino Tuzi”, il brigadiere dei carabinieri “suicidato” forse perché aveva rivelato agli investigatori dettagli sugli ultimi minuti di vita di Serena Mollicone. Fabio Amendolara, cronista investigativo del quotidiano Libero, ha chiesto pubblicamente – davanti a una numerosissima platea, nella sala convegni del palazzo Gattini di Matera, alla presenza del questore della Città dei Sassi Paolo Sirna e del comandante della compagnia dell’Arma Corciulo –
uno sforzo investigativo per giungere alla soluzione del giallo. “Soluzione – ha detto Amendolara – che porterà inevitabilmente alla soluzione anche del caso di Serena Mollicone (la ragazza di Arce uccisa nel 2001). Le ipotesi, contenute nel libro-inchiesta “L’ultimo giorno con gli alamari”, che Amendolara ha scritto con Maria Tuzi, figlia del brigadiere morto in corcostanze ancora da chiarire, sono state illustrate con il contributo del professore Armando Saponaro, criminologo dell’Università di Bari. All’incontro – moderato dal giornalista Gianluigi Laguardia e organizzato dal Centro antiviolenza italiano di Matera – hanno preso parte anche il presidente del Cai, l’avvocatessa Ivana Giudice, e il consigliere regionale della Basilicata Nicola Benedetto.