Bracciano (Lazio) 25 luglio 2017

Lago di Bracciano la vera situazione (Carlo Ravenna )

Lago di Bracciano.

Allarmato da ciò che sta succedendo in questi giorni, sono venuto a cercarvi ancora una volta, entrando in acqua al tramonto lungo una sponda senza vita, cumuli di roccette scure oggi emerse.

Uno scorcio di paesaggio “lunare”, per effetto della captazione idrica.

Ma vi ho trovati ancora una volta, curiosamente vicini l’uno all’altra, spostati su una fascia di fondale che oggi è a mezzo metro di profondità, un anno fa a due metri.

Cagnetta o Bavosa d’acqua dolce (Salaria fluviatilis)
Granchio di fiume (Potamon fluviatile).

E’ la natura che non molla.
Certo, siete dovuti arretrare, non rassegnati alle modificate condizioni.
Ma ci siete ancora.
La battaglia per adesso non vi ha indebolito. Altre pietre, oggi meno profonde di ieri, vi mettono al riparo dalle raffiche di proiettili che si abbattono sulla prima linea.

Il punto è che siete due specie in rarefazione, sensibili alle modificazioni ambientali. Sappiamo bene che tu, cagnetta, hai una distribuzione localizzata e frammentata, che risenti di eutrofizzazione, inquinamento e (aiuto!) prelievo idrico, in particolare durante il periodo riproduttivo.
Cioè proprio adesso. Ho notato infatti che alcuni maschi stanno tenendo sotto controllo cerchi argentei di uova deposte dalle femmine.
E attento tu, granchio di fiume, non solo alle feroci pugnalate delle garzette che ora passeggiano più agevolmente sul bassofondo, all’uomo che ti vede pericoloso corazziere oppure gustoso crostaceo meritevole di finire in pentola, stai attento a tante insidie contro cui le tue grosse pinze servono a poco e niente.

Pertanto non posso che augurarvi buona fortuna, cercate di superare indenni questa assurda estate.

Non resta che sperare che lo strato d’acqua superficiale non si scaldi troppo, trasformando le erbe acquatiche in poltiglia, l’acquario in un’asfissiante coltre lattiginosa.

Sperare che piova al più presto, gocce d’acqua piena di vita che sommergano di nuovo questa circonferenza rinsecchita.

E sperare che il suono dell’acqua che cade sull’acqua attutisca pure il vociare squallido di questi scellerati che ora si accusano, bravissimi a sbranare il nostro patrimonio ambientale ma incapaci su tutto il resto.