La plastica diventa isolante edile…

Modenese brevetta un nuovo materiale di protezione termoacustica ricavato da scarti non riciclabili
di Serena Arbizzi

Prendere la plastica che non è riciclabile e creare un materiale isolante che sostituisca la sabbia.
Questa l’invenzione brevettata da Giancarlo Avoni, modenese molto noto in città perché operante per anni nel comparto con specializzazione in pavimentazioni. Una volta appesa al chiodo l’attività di commerciante, Avoni è rimasto nel comparto delle abitazioni, mettendo a punto la creazione di Isolfond, un prodotto che si rivela anche ecologico, premiscelato, semileggero, isolante termoacustico.

Questo materiale è proposto da Avoni per la realizzazione dei sottofondi di cui sono composti i pavimenti.
«Isolfond consiste nell’utilizzo della plastica che non è riciclabile: la si macera, e dà vita a un inerte che sostituisce la sabbia – spiega Avoni – il materiale che si crea è una sorta di sabbia sintetica dall’uso edilizio. Si tratta di un materiale isolante, sia termico, sia acustico, che consente di risparmiare, così, l’utilizzo della sabbia. La plastica per costruire questo materiale si può attingere da vari settori: ad esempio dai contenitori che non vengono più utilizzati e che possono essere macinati. Ma più in generale da tutto ciò che può essere recuperato a livello di scarto: questo consente di non portare più la sabbia in discarica». Anche il peso di Isolfond si rivela inferiore rispetto al materiale creato attraverso l’utilizzo della sabbia.

«Il peso del materiale che contiene la sabbia, solitamente, è di 20 quintali al metro cubo, di cui 17 di sabbia e 3 di cemento. Invece, il peso di Isolfond è ridotto del 50%. – prosegue Avoni – questo perché la plastica macinata ha per sua natura un peso ridotto notevolmente, di 6 quintali e mezzo al metro cubo, mentre il peso rimanente è composto da cemento».
Isolfond ha conseguito il brevetto nel 2000 dalla Bugnion.
«Il brevetto è valido fino al 2020: un altro aspetto interessante – conclude l’inventore – è che il brevetto per Isolfond è stato conseguito per l’utilizzo della plastica a freddo. Pertanto
non si scalda e, di conseguenza, non ha un impatto inquinante nei confronti dell’ambiente. Per questo lo possiamo definire ecologico e spero che il suo uso in edilizia si espanda, anche perché la sua diffusione potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova cultura di rispetto dell’ecosistema».

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