Mombello Di Torino (Piemonte) 12 agosto 2016

La linea verde del TORO c’è ma non si vede. Poca attenzione?

LA FOTO DI COPERTINA E’ DI MASSIMO RANA

La linea verde c’è ma non si vede… il TORO guarda i propri gioiellini lontano da casa

Una delle caratteristiche principali del calcio è la totale libertà di espressione che lascia dentro e fuori dal rettangolo verde.

Ogni allenatore può disegnare le tattiche che preferisce, con i giocatori a lui maggiormente adatti, ma anche i club hanno la possibilità di tracciare le più disparate politiche societarie, decidendo come e quando investire le proprie risorse.

Ci sono infatti esempi di squadre costruite bene per vincere magari non subito, ma in un tempo relativamente non troppo lungo. E il caso del Torino, dove a proposito di linea “verde giovani” nell’era Cairo i risultati ci sono stati.

Al club del presidente CAIRO non sono state infatti risparmiate le dovute critiche, anche feroci, a proposito di mercato e puntualmente ogni anno, arrivano i primi mugugni ma al sodalizio granata va riconosciuta l’assunzione di una politica assolutamente lungimirante, basata sull’ingaggio dei giovani più promettenti anche del proprio comprensorio grazie al grandissimo lavoro svolto in maniera esemplare dal responsabile del settore giovanile il Direttore Sportivo Bava.

Giovani come Edera, Parigini, Aramu, Zenuni, Rosso, Zaccagno e tanti altri ancora, quali sono state investite anche cifre importanti, hanno permesso al Torino di crescere proprio nel settore giovanile schierando nei vari campionati italiani sparsi per tutto lo stivale, giocatori di pari livello di quelli che provengono dall’estero. Il Torino ha infatti giocato buona parte dei cinque anni di mister Ventura senza “giovani” anche se c’erano le capacità mentali e le qualità tecniche che questi ragazzi hanno saputo dimostrare. Parliamo di elementi poco più che ventenni, purtroppo ancora oggi si preferisce acquistare all’estero a pari età.

Un solo rammarico sembra echeggiare di nuovo dalle parti della Sisport: non aver percepito il giusto tasso di attenzione, visto l’alto rendimento di questi ragazzi, che ancora oggi uno ad uno stanno lasciando Torino per altre squadre del massimo campionato Italiano.

Ultimo in ordine di tempo, il prestito Parigini al Chievo.