Potenza (Basilicata) 12 novembre 2016

LA CINA SI COMPRA LO STATO DEL COSTA RICA

Continua senza sosta lo ‘shopping’ coloniale della Cina. Dopo l’Africa, a far gola alla famelica tigre asiatica sono i paesi del Sud America, in particolare il Costa Rica. Il prezzo d’acquisto concordato tra Xi Jinping, il presidente cinese, e Laura Chinchilla Miranda è stato di 1,5 miliardi di dollari.
A far gola alla Cina sono sopratutto il petrolio, necessario per sostenere l’elevato tasso di sviluppo dell’economia della ‘Tigre Asiatica’, e terra, tanta terra, ovvero spazio vitale per consentire la moltiplicazione dell’etnia asiatica. Tra i recenti acquisti territoriali della Cina c’è l’Angola, Africa, dove gli imprenditori cinesi stanno costruendo vere e proprie città nel deserto già predisposte ad ospitare orde di emigranti cinesi in cerca di fortuna.
La Cina offrirà tutto questo in cambio dello sfruttamento della raffineria petrolifera di Porto Limon, un vecchio impianto che attualmente raffina circa 18 mila barili di greggio, ma che con la ristrutturazione cinese potrebbe arrivare a 65 mila.
Chinchilla, presidente della Costa Rica, è tornata a Pechino la settimana scorsa per battere di nuovo cassa. In particolare, l’accordo raggiunto prevede che i cinesi trasformino in autostrada la statale che attualmente collega il porto atlantico di Limón con la capitale, arteria strategica per il commercio nel paese, un’opera con un investimento vicino ai 400 milioni di dollari. Del lontano oriente, poi, i costaricani pretendono di copiare il sistema informatico della polizia, per modernizzare un settore che finora si è dimostrato uno dei più traballanti dell’amministrazione Chinchilla, quello della sicurezza.
Ma in fin dei conti, cosa è mai il benessere dei cittadini e dell’ambiente rispetto al profitto e al successo: come afferma malignamente il Costarican Times, anche la Chinchilla, come alcuni degli ex presidenti del Costa Rica, riceverà alla fine del suo mandato una bella villa per il pensionamento, acquistata e finanziata dalla Cina.
E’ molto importante ora vedere gli sviluppi (anche degli armamenti) tra Venezuela e Costa Rica, dove dietro ad una c’è l’ala protettiva dell’ America e dall’altra quella della Cina….