Barano D'ischia (Campania) 28 settembre 2017

ISCHIA, CITTADINI COL PCIM-L DICONO NO A SCEMPIO AMBIENTALE

E’ riuscito il presidio di protesta del PCI-ML

L’AMMINISTRAZIONE DI ENZO FERRANDINO E’ DECISA AD ANDARE AVANTI NELLA DEVASTAZIONE DEL PARCHEGGIO ALL’INGRESSO DI SAN CIRO, DOMENICO SAVIO: “CI BATTEREMO SINO IN FONDO AFFINCHE’ NON SI PORTI A TERMINE QUESTO NUOVO SCEMPIO AMBIENTALE DI STATO”

di Gennaro Savio

Si è tenuto all’esterno il Municipio di Ischia l’annunciato presidio di protesta indetto dal Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista guidato da Domenico Savio contro la devastazione dell’area di parcheggio presente all’ingresso di San Ciro dove l’amministrazione comunale intende realizzare un parcheggio seminterrato che prevede un enorme scavo in una zona dove sono presenti falde acquifere. All’iniziativa di protesta hanno partecipato i rappresentanti di varie associazioni e tanti semplici cittadini i quali coi loro interventi hanno dato origine ad un interessante dibattito che si è protratto sino a sera. Gennaro Savio, Dirigente del PCI-ML, ha sottolineato il fatto che la Sopraintendenza ai Beni Ambientali di Napoli mentre autorizza alla pubblica amministrazione uno scempio ambientale in pieno centro, ai semplici cittadini spesso nega persino la possibilità di realizzare una tettoia, come ha ricordato Gennaro Savio Dirigente del PCI-ML. Mentre Mario Goffredo di “Ischia Forum”, dopo aver auspicato l’adozione di soluzioni concrete al decennale problema del traffico nel centro cittadino, ha dichiarato che sarebbe assurdo trovarci al porto dinanzi ad nuovo scempio ambientale dopo quello in atto a Ischia Ponte per la costruzione del parcheggio interrato “la Siena”, Franco Di Iorio Garibaldi ha detto che in Italia quello dei lavori pubblici è diventato sinonimo di spreco di danaro pubblico e danno ambientale. Nicola Lamonica in rappresentanza dell’associazione ecologista “Verdi, Ambiente e Società” ha, tra l’altro, proposto l’ampliamento dei parcheggi periferici a partire da quello presente all’ingresso della sopraelevata. Domenico Savio, Segretario generale del PCI-ML, nel suo intervento conclusivo oltre a fare un excursus relativo ai lavori appena iniziati nel parcheggio cosiddetto “ex Jolly”, ha chiesto con forza che si blocchino immediatamente i lavori, che non si proceda ad effettuare lo scavo previsto e che si provveda a migliorare l’attuale superficie dell’area di sosta con la realizzazione di aiuole e spazi di verde pubblico. Savio, oltre a sottolineare il contrasto tra i due pareri dati dalla Soprintendenza ai Beni Ambientali di Napoli, uno negativo nel 2012 e l’altro positivo nel 2016, ha affermato che è stato assurdo progettare uno scavo in una zona dove sono presenti le falde acquifere. Terminati gli interventi, una delegazione di cittadini si sarebbe dovuta recare nel Municipio per incontrare il sindaco di Ischia ma a questo punto gli organizzatori del presidio di protesta hanno chiesto ad Enzo Ferrandino di scendere in piazza e confrontarsi direttamente con i presenti. Pochi minuti dopo il sindaco Ferrandino è sceso dal palazzo municipale e nel suo intervento, oltre a rispondere a critiche e domande postegli dai cittadini, ha detto che la sua amministrazione è intenzionata a portare avanti la realizzazione del parcheggio seminterrato onde evitare di esporre l’ente ad un consistente danno erariale. A conclusione della manifestazione Domenico Savio ha dichiarato che il suo Partito andrà avanti e sino in fondo in questa battaglia di civiltà sociale per evitare un nuovo scempio di Stato in pieno centro cittadino affermando, tra l’altro, che se un’opera è sbagliata va immediatamente fermata indipendentemente dal danno erariale che ne potrebbe derivare e che a pagare siano quegli amministratori comunali che hanno sbagliato a portare avanti un progetto che noi riteniamo dannoso per il nostro territorio.