Catania (Sicilia) 24 giugno 2014

Il Punto di Vista di R.M.Massaro: il Ricordo dell’Arch.Leone

24 giugno 2014
FESTA DELL’ARCHITETTO : RICORDARE L’ARCHITETTO ROSARIO LEONE E UN SUGGERIMENTO PER LA CULTURA E LA BELLEZZA A CATANIA :ISTITUIRE UN MUSEO DEL DISEGNO D’ARCHITETTURA FATTO A MANO E DELLE ARTI ( BY RITA MARTA MASSARO )
E’ il 24 giugno ,sono appena giunta in via Crociferi. Salita la scalinata varcata la soglia dell’ex collegio dei Gesuiti (ex Istituto Statale d’Arte )un senso di torpore mi accoglie in un abbraccio di ricordi fattasi avanti tutti insieme Sono senza parole, ma piena di profonda commozione , rapita ho visto la mostra, tutte le proiezioni con l’architetto , così presente ancora con la sua aurea,il suo carisma, sommerso fra i tanti alunni. Poi le immagini di tutti quei bei disegni fatti a mano dall’architetto , i suoi progetti. Io all’istituto d’arte ho frequentato il corso di disegnatori di Architettura ed Arredamento , ed ogni volta che vedo un disegno d’architettura fatto a mano, è sempre una forte emozione .
Trascinata dalla suggestione scorro le proiezioni fiera di aver frequentare l’Istituto da lui presieduto , ma assalita da un senso di vuoto per essermi persa la conferenza, le testimonianze. Ero all’interno dell’attigua Chiesa di S.Francesco Borgia che ospitava la mostra dedicata alla memoria dell’architetto Rosario Leone , un luogo sacro. Improvvisamente un’ energia vibrante mi conduce nel grande cortile,dove delle sedie sembrano rimaste in attesa , prima ne occupo una di quelle d’avanti all’ingresso laterale della chiesa che la collegano al grande cortile . All’improvviso,la sedia,più vicina all’ingresso principale dell’ ex collegio, si è’ scossa richiamando la mia attenzione, forse perché la occupassi , ed è stato allora che è cambiato il mio punto di vista, la prospettiva è un’altra e lo sguardo si è collegato in diagonale alle scale che portano sopra agli altri piani ed intorno al chiostro con tutte le arcate che guardano sul cortile. Sono rimasta sola seduta ad ascoltare il silenzio ,attratta dalla memoria,traverso il cortile seguendo come un eco , nel “riposo” che risuonava nella corte ,invitandomi forse a sentire lo spazio in un’altro modo. I luoghi hanno memoria e comunicano con noi , le nostre presenze sono state registrate e poi un’idea che mi aleggiava da tempo nell’ anima mi spinge a scrivere questo articolo per parlare di questa mia commozione e di un pensiero che forse anche l’architetto “Saro” Leone sarebbe stato felice di udire in questo giorno in cui si festeggia la figura dell’Architetto scelto dai figli per celebrare il padre architetto Rosario Leone, io credo che perché questo ricordo resti per sempre sia essenziale in un’era digitale come la nostra Istituire un Museo delle Arti e del Disegno di Architettura fatto a mano, per recuperare lo studio del pensiero che si fa traccia sulla carta ,il disegno come mezzo d ‘indagine per lo spirito che diventa idea e segno in architettura . Appassionata d’Arte e di Architettura mi auguro che questa mia idea del Museo del Disegno dell’Architettura e delle Arti diventi realtà , si realizzi nell’ex collegio dei Gesuiti in via Crociferi, 17. Perché uomini come Rosario Leone rimangano ad esempio in modo indelebile insieme al suo operato, ai suoi progetti e ad altri che hanno amato tutte le arti e l’architettura.L’Architettura più di qualunque altra forma d’arte esprime l’ essenza della Cultura . In essa tutte le arti si fondono e divengono scrittura tangibile e persino abitabile, testimonianza attiva in ogni tempo . L’architetto “Saro” Leone è stato protagonista di importanti lotte nel rispetto della professione dell’Architetto ed ha voluto fortemente l’Istituto Statale d’Arte di Catania che si inscrive nella cultura e formazione quasi civica della città per le tante generazione formate presso una costruzione “Magica” perché Piena di Storia , affinché il sapere fosse meglio appreso e trasmesso sostenendo con coraggio le proprie idee .. perchè l’idea in cui credi può trasmettendosi da generazioni in generazioni ,trasformare “realmente” il mondo. Oggi questo luogo “ascoltato”chiede fortemente di riaprire le porte per tramandare Arti e Mestieri ed essere sito di Cultura Attiva . (By Rita Marta Massaro )