Viterbo (Lazio) 22 luglio 2014

Il futuro della pineta di San Giorgio passa per un bando

Un bando – concorso per la pineta di San Giorgio gestita dall’Università Agraria di Tarquinia. Obiettivo lo sviluppo sostenibile del sito. Ogni anno l’area passa alla cronaca per il complessivo stato di degrado. La parte gestita dall’Agenzia del Demanio, confinante con l’Università Agraria, è sede abituale di attività di campeggio abusivo dove sostano macchine e si accendono fuochi, mettendo a rischio la pineta stessa. L’attuale esigenza è tutelare e valorizzare un’area di pregio naturalistico, posta al confine con l’oasi delle saline, con zone di nidificazione interessanti, in riva al mare, della superficie di circa 20 ettari. L’avviso pubblico si propone aperto a investitori che abbiano la volontà di progettare sull’area a loro cura e spese, sotto la loro esclusiva responsabilità, nell’ottica della valorizzazione complessiva del litorale e nel rispetto ambientale. Massime le garanzie richieste dall’Ente. Un percorso a fasi dove si concede al vincitore ampio periodo per ottenere tutte le autorizzazioni necessarie a rendere realizzabile il progetto. Una disponibilità che costituisce anche una sfida al mondo dell’impresa, peraltro in un momento di crisi e conoscendo le lungaggini burocratiche che in Italia rendono così complesso attrarre e investire capitali. Il provvedimento sarà portato al prossimo consiglio. Nel mentre è stato sottoposto alla commissione consiliare patrimonio demanio e riforma. Parere favorevole da parte dei gruppi PD, del Polo Civico, del NCD, del gruppo PDL, mentre si è astenuto il gruppo di Forza Italia. Assenti gli altri gruppi. Una procedura trasparente, che richiama al ruolo di ente pubblico dell’Università Agraria, la quale, lungi dall’essere imprenditore, favorisce lo sviluppo del territorio e guarda al mondo imprenditoriale, riducendo i rischi e ampliando le garanzie.

Amministrazione dell’Università Agraria